20 Gennaio 2009

L’ondata di freddo che sta spazzando Milano

L’ondata di freddo che sta spazzando Milano ormai da venti giorni ha mietuto un’altra vittima, un clochard, il quinto dall’inizio dell’anno, il sesto da novembre: ieri mattina alle 6.30 un italiano di 42 anni, Claudio, non si è svegliato sulla panchina di piazza Durante dove, secondo i residenti, dormiva da tre anni, avvolto in una coperta. Lo hanno trovato gli addetti dell’Amsa: in tasca aveva una vecchia denuncia per furto di documenti da cui i carabinieri hanno desunto la sua identità. Non sono stati rintracciati parenti. Sul corpo del senzatetto non è stata trovato alcun segno di violenza: è stato il freddo probabilmente a ucciderlo. L’amministrazione comunale, dopo aver varato come ogni anno un piano antifreddo per i senza fissa dimora, è arrivata a mettere a disposizione circa 1.500 posti letto in dormitori. E ieri ha deciso di allestire tre tende (una della Croce Rossa e due della Protezione civile) per dare almeno un riparo. Resta il problema di chi rifiuta l’ospitalità gratis: tossicodipendenti, alcolisti o squilibrati. Per questo l’assessore alle Politiche Sociali di Palazzo Marino, Mariolina Moioli sta pensando al trattamento sanitario obbligatorio (TSO) per tutti quelli che voltano le spalle ai dormitori. «Stiamo valutando con l’Asl e i medici volontari. Anche ieri sera – ha affermato l’amministratore -, nei nostri dormitori c’erano posti liberi. Il problema è reale perchè alcuni non sono nelle condizioni per rendersi conto del rischio che corrono ad addormentarsi al freddo». Secondo la Moioli nessuna discriminazione nei confronti dei clochard stranieri: «In questi giorni le strutture comunali accolgono chiunque perchè siamo davanti a un’emergenza».  Grida allo scandalo il Codacons: «E’ inaccettabile che nella città più ricca d’Italia si possa ancora morire di freddo». Secondo l’associazione dei consumatori «si poterebbero tenere aperti le stazioni ed i sottopassaggi di metrò e ferrovie».

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