L?Oms contro la Cina: troppi ritardi sul virus
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fonte:
- La Stampa
L?Oms contro la Cina: troppi ritardi sul virus
La polmonite fulminante fa registrare la vittima numero cento e l?Organizzazione mondiale della sanità (Oms) mette sotto accusa la Cina, da dove l?epidemia è partita. Il contagio s?allarga, raggiungendo il secondo Paese più popolato del mondo: ieri le autorità sanitarie indiane hanno segnalato il primo caso sospetto di Sars, un?americana che si è ammalata dopo essere arrivata a Bombay proprio dalla Cina. Ora sono 2601 i casi di contagio, in 18 Paesi tra cui il Canada, secondo per numero di malati. Quello giornaliero della Sars è un bollettino che tocca tutto il mondo. L?Everton, celebre società calcistica di Liverpool, ha deciso di cancellare le due amichevoli in Cina, dal 23 al 25 maggio: gli inglesi avrebbero dovuto giocare a Shenzhen e a Hong Kong, entrambe interessate dal virus. In Brasile un italiano è stato ricoverato: arrivato a Rio domenica sera, con un aereo proveniente da Parigi, manifestava sintomi simili a quelli della Sars ed è stato portato in osservazione all?ospedale Fraga. I duecento passeggeri e l?equipaggio sono stati fatti scendere in un?area riservata dell?aeroporto e sottoposti a una visita medica. L?italiano ha detto di non essere mai stato in Asia e dopo alcune ore l?allarme è stato ridimensionato: forse è una più comune polmonite batterica. Ieri l?Australia ha deciso di inserire la Sars tra le malattie sottoposte a quarantena, le autorità sanitarie potranno obbligare i sospetti a sottoporsi a esami e cure. La nuova legge consente anche di chiudere aeroporti, scuole e altri luoghi pubblici. Nel Paese c?è un solo caso di polmonite atipica, un turista britannico che ha soggiornato a Singapore. Dall?India il direttore generale dell?Oms, la signora Gro Harlem Brundtland, ha criticato la Cina per il ritardo nel segnalare i casi di Sars. «Sarebbe stato utile se all?Oms fosse stato permesso di entrare subito in Cina per poter contrastare l?epidemia – ha detto Brundtland in una conferenza stampa a Nuova Delhi – perchè la ricerca può contribuire all?identificazione della causa del contagio. Abbiamo nostri specialisti in Cina e nel Guangdong per fare quanto possibile, per capire come è nata l?epidemia e come comportarsi, per aiutare la Cina e il resto del mondo a fermarla». In Cina finora ci sono stati 1268 infetti e 54 vittime. A Pechino sono state chiuse diverse ambasciate e la scuola francese. A Hong Kong una donna di 78 anni è stata la centesima vittima della misteriosa forma di polmonite. La compagnia aerea americana Continental ha sospeso i 5 voli settimanali tra New York e Hong Kong. A Singapore gli ammalati di Sars potrebbero perdere, oltre alla salute, anche la privacy. Il duro regime locale vuole installare webcam nelle case dei contagiati per assicurarsi che non lascino le abitazioni. In Europa la situazione per ora sembra sotto controllo: i casi segnalati sono solo 46 (19 probabili, 27 sospetti). La Francia ha annunciato di averne due confermati, due probabili e uno sospetto. Gilles Brucker, direttore dell?Istituto nazionale di vigilanza sanitaria, ha precisato che «nessun caso è stato contratto in Francia». Tutti riguardano persone che hanno avuto uno stretto contatto durante un volo tra Hanoi, in Vietnam, e Parigi. In Gran Bretagna è stato segnalato il quinto caso, un uomo arrivato da Taiwan e ricoverato in isolamento in un ospedale vicino a Cambridge. Il commissario europeo alla Sanità, David Byrne, ha comunque invitato i cittadini della Ue a rinviare i viaggi in Cina e a Hong Kong. In Italia molti abitanti di un quartiere di Vasto hanno chiesto di sottoporre a quarantena un commerciante da poco partito per la Cina, non appena avrà fatto ritorno. Sabato notte al pronto soccorso dell?ospedale Civico di Palermo si è sparsa la voce di un cinese ricoverato perchè colpito dal virus. In pochi minuti quelli che sembravano casi d?emergenza si sono trasformati in ordinari, e i pazienti hanno preferito abbandonare velocemente l?ospedale. Un?interrogazione parlamentare al ministro della Salute è stata presentata da Gabriella Pistone, deputata dei Comunisti italiani. Ha chiesto di fare accertamenti sulla base della denuncia del Codacons: i giochi cinesi venduti dagli ambulanti potrebbero non essere sicuri dopo l?epidemia di Sars. «In particolare – secondo l?onorevole Pistone – un pupazzetto che emette odori nauseabondi di sconosciuta provenienza chimica».
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