25 Maggio 2020

Lombardia, zero decessi Movida: sindaci infuriati

ieri 50 morti in totale, ma la regione non ha comunicato il suo dato. dopo il primo weekend di riaperture: giovani in piazza e assembramenti
“I”l primo fine settimana senza lockdown ha visto riversare nelle strade migliaia di persone. Da nord a sud, non si contano più le segnalazioni di assembramenti notturni, ma le forze dell’ ordine hanno le mani legate e con la scomparsa dell’ autocertificazione anche le multe sono diminuite in maniera drastica. I sindaci si dicono pronti a nuove restrizioni per evitare che la curva dei contagi torni a salire. Per il momento scende, sull’ onda lunga delle regole che fino a una settimana fa ci imponevano di restare chiusi in casa. I dati continuano a essere rassicuranti, ma in qualche caso incerti: ieri non è stata registrata nessuna vittima in Lombardia, la regione più colpita. Sarebbe una gran bella notizia, se non fosse che potrebbe dipendere dalla mancata trasmissione dei numeri dalla rete ospedaliera e dalle anagrafi dei Comuni. BOLLETTINO. A livello nazionale gli attualmente positivi diminuiscono di 1.158 unità (19 in meno in terapia intensiva, ora sono a quota 553), per un totale di 56.594 pazienti affetti da Covid-19. Registrati altri 1.158 guariti (140.479) e altre 50 vittime (in totale 32.785) dall’ inizio dell’ emergenza hanno perso la vita 32.785 cittadini. I nuovi positivi sono stati 531. Ieri una vittima nelle Marche, in Campania, in Puglia, in Umbria e in Trentino Alto Adige, nessun decesso in Valle d’ Aosta, Calabria, Molise, Basilicata e nelle isole. Ieri effettuati 55.824 tamponi, in totale 3.447.012. POLEMICHE. Il Veneto realizza uno spot contro l’ aperitivo (alternando le immagini dell’ happy hour con quelle dei pazienti in terapia intensiva), mentre a Napoli impazzano le polemiche per gli assembramenti di sabato notte sul lungomare, bloccato fino alle 4 di mattina. Folle di giovani fuori dai locali anche a Roma e a Torino. A Perugia una rissa in pieno centro fa infuriare il sindaco Romizi che con un’ ordinanza chiude i locali alle ore 21 il venerdì, il sabato, la domenica e nei giorni festivi fino al 7 giugno, con obbligo di servizio al tavolo per i ristoranti. Il governatore lombardo Fontana fa un appello ai sindaci: «Punire i clienti, non i locali». PREZZI. Una tassa dai 2 ai 4 euro applicata dagli esercenti e inserita direttamente come sovrapprezzo nello scontrino. A lanciare l’ allarme è stato il Codacons, parlando di «un vero e proprio far west illegale». La replica è arrivata dalla Federazione Italiana Pubblici Esercizi: «Prima untori, ora speculatori. Non possiamo accettare di essere trattati così!» scrive il presidente Aldo Cursano. SCUOLA. Nella notte è andato in scena un vertice di maggioranza sulla scuola. A convocarlo il premier Conte per trovare un’ intesa dopo le polemiche dei giorni scorsi. Resta il nodo dei concor si dei docenti che continua a dividere la maggioranza: Pd -Leu da una parte e M5S-Italia Viva dall’ altra. Oggi, intanto, si riunisce la commissione Istruzione del Senato per votare gli emendamenti al decreto sulla conclusione e l’ avvio dell’ anno scolastico. CONTROLLI. Sono in arrivo 60 mila “assistenti civici”, figure che avranno il compito di aiutare le amministrazioni a vigilare durante la Fase 2. A breve sarà lanciato il bando rivolto a inoccupati, a chi non ha vincoli lavorativi, a chi riceve il reddito di cittadinanza e a chi usufruisce di ammortizzatori sociali. NO 2 GIUGNO. Salta la parata militare lungo via dei Fori Imperia li. Il presidente della Repubblica Mattarella renderà onore alla tomba del Milite ignoto come ha già fatto il 25 aprile. ECONOMIA. Il segretario del Pd, Zingaretti, ribadisce la linea italiana sul Recovery Fund: il fondo per gli aiuti agli stati europei dovrà avere un’ ampia dotazione, in parte a prestito e in parte a fondo perduto, una temporalità di medio periodo e senza rigide condizionalità. DEBITO. Secondo l’ Ocse il corona virus costringerà i paesi più ricchi a farsi carico di ulteriori 17 mila miliardi di dollari di debito pubblico. USA -CINA. Tensione altissima tra Washington e Pechino. «Siamo a un passo da una nuova Guerra Fredda» ha dichiarato il ministro degli Esteri cinese Wang Yi che ha denunciato la mancanza di rispetto di Trump. Intanto O’ Brien, il consigliere alla sicurezza nazionale degli Usa, afferma: «il modo in cui la Cina ha insabbiato il coronavirus passerà alla storia insieme a Chernobyl». «Il Covid-19 non è arrivato da qui – replica la direttrice del laboratorio di Wuhan, Wang Yanyi – non c’ è corrispondenza coi ceppi che abbiamo». MONDO. I contagi nel mondo hanno superato i 5,3 milioni mentre i decessi sono più di 342 mila. In Russia oggi registrato il record di vittime in 24 ore, 153 (in totale 3.541), con 8.599 nuovi contagi. Il Brasile è salito al 2° posto tra i Paesi più contagiati (347.398), dopo gli Stati Uniti (1,622 milioni di casi). In Cile sta per collassare il sistema sanitario («Siamo al limite» ha detto il presidente Pinera), in Serbia per la seconda volta nessun decesso, mentre in Iran è guarita una donna di 107 anni. L’ inglese Boris Johnson ha annunciato che la Gran Bretagna è pronta per entrare nella fase 2: il 1 giugno riapriranno molte scuole.

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