Lombardia, lo smog non arresta la sua corsa e l’ aria comincia a diventare pesante
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fonte:
- Leggo
Lo smog non arresta la sua corsa e l’ aria comincia a diventare pesante anche dentro Palazzo Marino. Dopo 14 giorni di superamento della soglia di Pm 10 ieri i consiglieri del centrosinistra hanno simbolicamente occupato il consiglio indossando una mascherina antigas mentre Enrico Fedrighini e Carlo Montalbetti si sono piazzati a palazzo con sacchi a pelo decisi a presidiare. «Dopo 3 giorni di sforamento ci vuole lo stop dei mezzi pesanti e il pagamento dell’ Ecopass anche ai mezzi esentati», spiega Fedrighini. La maggioranza ribadisce di essere contraria a «misure tampone», come le definisce l’ assessore all’ Ambiente Paolo Massari, preferendo l’ intensificazione dei controlli sul rispetto delle norme nell’ uso dei riscaldamenti, sia negli edifici pubblici sia in quelli privati. Per questo Massari sottolinea che il Comune sta «lavorando strutturalmente: nuove metropolitane, nuove piste ciclabili, auto elettriche». D’ altra parte – precisa – non ci sono riscontri scientifici sul rapporto tra inquinamento e patologie per le persone, mentre il blocco delle auto non può essere accettato perché significa il blocco delle comunicazioni per i cittadini. Non tutta la maggioranza però è compatta: la ricetta della Lega è targhe alterne per febbraio e chiusura sperimentale del centro alle auto dal 1° marzo. Favorevole l’ associazione di consumatori Codacons: «Invece di discriminare le auto non catalizzate – spiega il presidente Carlo Maria Donzelli – o di far pagare per inquinare lo stesso, come con l’ Ecopass, le targhe alterne servirebbero a combattere lo smog. E, secondo nostri studi, ridurrebbero anche l’ inquinamento del 20-25% e i tempi di percorrenza di mezzi e auto del 40%».
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