“Loiero decida l`annullamento“
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fonte:
- Giornale di Calabria
CATANZARO. “Chiediamo al presidente della Regione, Agazio Loiero, che fino ad ora non ha preso posizione su questa vicenda, di garantire l`annullamento degli avvisi inviati per il pagamento dei bolli auto relativi agli anni 2000, 2001 e 2002, impegnandosi anche ad individuare i responsabili di questa brutta storia“. È quanto afferma, in una nota, il presidente del Codacons Calabria, Francesco Di Lieto. “E questo – aggiunge Di Lieto – per evitare le valanghe di ricorsi che saranno presentati contro le ingiunzioni di pagamento. Ci chiediamo se davvero il Governo regionale vuole costringere 200 mila calabresi a redigere memorie difensive, a mettersi in fila presso gli uffici regionali per provvedere al loro deposito (pensate al caos!) e, per finire, a presentare ricorso davanti le Commissioni tributarie. Dopo alcuni giorni di riflessione, infatti, l`assessorato regionale all`Economia sembra aver riconosciuto che il termine ultimo per riscuotere le tasse automobilistiche 2000-2001-2002 era quello del 31 dicembre 2005. Così come viene riconosciuto che gli avvisi contengono degli errori. Tuttavia, invece di prendere seri provvedimenti per rimediare agli errori, si pretende che siano proprio i cittadini ad effettuare quello che avremmo sperato facessero i funzionari regionali. Forse nella speranza che in molti siano indotti a lasciare perdere e provvedano a pagare. Viene chiesto, infatti, che i 200 mila calabresi cui sono arrivate le ingiunzioni provvedano ad inviare al Settore Tributi della Regione, entro trenta giorni, una memoria difensiva con le motivazioni delle difformità riscontrate. Come dire, “certo ci sono errori ma se non protestate, pagate lo stesso“. Infatti, solo in seguito alla presentazione della memoria, la Regione potrà valutare se provvedere, in autotutela, all`annullamento del singolo atto, “qualora sussista la manifesta illegittimità o infondatezza dello stesso“. Ovviamente, così come sosteniamo da tempo, viene specificato che la presentazione della memoria difensiva non interrompe i termini per presentare ricorso alla Commissione tributaria. Delle migliaia di avvisi prescritti, invece, non si parla. Così come nulla viene detto per chiarire i dubbi di quei “sudditi“ che hanno ricevuto gli avvisi dopo il 31 dicembre 2005“. “Di conseguenza – sostiene ancora il presidente di Codacons Calabria – il comportamento assunto dall`assessorato all`Economia costringerà i calabresi a presentare apposita memoria difensiva ed a proporre, al contempo, ricorso all`autorità giudiziaria, con tutti i costi che ne derivano. Forse i calabresi meritavano di essere trattati da cittadini e non da sudditi. Sudditi ai quali far pagare errori altrui. Per evitare ai calabresi lunghe code, oltre che per scongiurare costose vertenze giudiziarie, la Regione avrebbe dovuto emettere un provvedimento di annullamento generalizzato“. “In mancanza del provvedimento di revoca ¿ conclude Di Lieto ¿ sarà chiaro proprio a tutti chi sono i responsabili dei danni arrecati alle casse regionali e quindi ai calabresi. Noi del Codacons siamo contrari ad intentare una valanga di cause giudiziarie, perché alla fine saranno sempre i cittadini a pagarne le conseguenze, ma, evidentemente, è questo il desiderio dell`assessorato all`Economia“.
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