21 Dicembre 2004

L`odissea sul traghetto

Perizie sulle auto nella stiva: niente danni Scatta l`ora delle richieste di risarcimento

L`odissea sul traghetto. La “Florio“ è stata sostituita dalla Tirrenia con la “Palladio“, che veniva impiegata sulla rotta per le Pelagie.
Rimborsati i passeggeri, che ora possono agire per i danni. Per il Codacons ammontano a 2.500 euro a persona

PALERMO. Il day after è quello delle pratiche burocratiche. Tra le auto da recuperare, le perizie sui danni, le richieste di risarcimento, quelle di rimborso. Dopo l`incidente della notte tra sabato e domenica, la Tirrenia ha sostituito la nave Vincenzo Florio con la Andrea Palladio, traghetto che da qualche tempo è impiegato sulla rotta tra Lampedusa e Porto Empedocle. “Per trasportare merci, auto, automezzi, _ si legge in una nota della Tirrenia _ la Palladio viene affiancata in ogni viaggio da una nave solo esclusivamente per il trasporto auto e merci. Insieme le due navi offrono una capienza ancora maggiore della Florio“. Quanto ai passeggeri, la Palladio ne può trasportare circa 800, contro i 1500 della Florio. “Ma le richieste _ fa sapere la compagnia di navigazione _ e le prenotazioni per i prossimi giorni non lasciano temere esuberi“. Tanto per fare un esempio, ieri sera da Napoli sono partiti 206 passeggeri. Da Palermo, sempre ieri sera è partita la Raffaele Rubattino, con 318 passeggeri sui 1500 di capienza. N? ci sono state disdette, afferma la Tirrenia. “N? sotto le feste si aspetta un flusso di turisti o viaggiatori che superi la disponibilità dei due traghetti“. Quanto ai rimborsi, dall`altro ieri mattina gli sportelli all`interno del porto di Palermo restituiscono i soldi del biglietto ai viaggiatori. “I passeggeri _ fa sapere la compagnia di navigazione _ che non hanno usufruito del viaggio o non hanno sostituito questa con un`altra tratta, hanno ottenuto il rimborso in biglietteria. Se non l`hanno ancora chiesto, possono farlo rivolgendosi presso gli uffici della compagnia“. Ieri è stato aperto il portellone. Le auto e le moto sono uscite solo dopo l`autorizzazione del magistrato. Solo quando dalla “pancia“ del traghetto sono usciti i primi mezzi si è smorzata la tensione dei passeggeri, da un giorno senz`auto. La Tirrenia ieri ha cominciato a tirar fuori le auto e i tir dalla stiva. Le operazioni di sbarco sono cominciate poco dopo le 14, nei due garage della nave e nella piccola stiva erano imbarcati 70 camion e 90 automobili. Per ogni mezzo, l`ufficiale di bordo ha stilato una perizia, insomma ha compilato una sorta di modulo in cui viene descritto lo stato in cui il mezzo si trova. “Nessuna auto _ dichiara la Tirrenia _ ha subito danni. Solo i camion“. Alcuni tir sono stati danneggiati dall`incendio, oltre ai van in cui c`erano i cavalli, morti nell`incidente. La macchina dei risarcimenti ora prevede che si possa chiedere il riconoscimentio del danno e il rinborso con il foglio firmato dall`ufficiale di bordo (una copia va al passeggero e una copia resta alla Tirrenia). La compagnia di assicurazione che coprirà i danni per conto della Tirrenia è Lloyd`s. “I risarcimenti avverranno _ specifica la compagnia _ sulla base delle disposizioni di legge“, e per legge qui si intende il codice della navigazione. Le associazioni di consumatori insorgono. Il Codacons invita i passeggeri del traghetto coinvolti nella “odissea“ a chiedere il risarcimento dei danni (sia quelli materiali, che quelli derivanti dalla paura e dallo stress subiti) “nella misura di 2.500 euro a persona“. Alessia Bivona

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