12 Gennaio 2005

Locali pubblici poche multe e trasgressioni










Tutto tranquillo sul fronte del no-smoking: i fumatori della Capitale sembrano davvero disposti a rispettare la nuova legge, rinunciando ad accendere la sigaretta nei locali pubblici. Così nella giornata di ieri, la seconda dall´entrata in vigore del divieto, è stata elevata sono qualche contravvenzione nei locali che ancora non avevano esposto il cartello con su scritto «vietato fumare». Pochissime le chiamate alle forze dell´ordine per segnalare le trasgressioni: meno di dieci le segnalazioni ai carabinieri, mentre polizia e municipale non hanno quasi ricevuto telefonate. E per ora nessun fumatore sembra essere stato multato per aver acceso la cicca fuori dalle sale appositamente predisposte per chi fuma.
I controlli organizzati dai vigili urbani in tutta la città hanno confermato come, per adesso, fumatori e gestori dei locali siano piuttosto attenti a rispettare la nuova legge: i vigili urbani del II gruppo hanno elevato solo una decina di contravvenzioni per mancanza del cartello che sancisce il divieto, mentre i controlli effettuati dall´XI gruppo sono finiti senza multe.
Contro l´applicazione flessibile della nuova legge si schiera ancora una volta il Codacons, l´associazione dei consumatori che lunedì ha organizzato blitz nei locali di Roma per assicurarsi che il provvedimento venga applicato correttamente. L´associazione chiede che il bar-ristorante Rosati di piazza del popolo venga multato per non aver chiamato le forze dell´ordine quando un volontario del Codacons che si è finto fumatore, ha rifiutato l´invito del cameriere a spegnere la cicca. «Abbiamo scritto una dura lettera al dirigente del commissariato Trevi, che si occupa del caso» spiega il Codacons.

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