`Locali irregolari o rumorosi, nessuno interviene`
-
fonte:
- Gazzetta di Modena
`Locali irregolari o rumorosi, nessuno interviene`
Un esposto su discoteca all`aperto viene ignorato dal Comune
Il Codacons scende in campo in difesa della tranquillità dei cittadini e del rispetto delle norme di sicurezza. Argomento di discussione, tanto per cambiare, i locali pubblici notturni che finiscono sotto accusa per la rumorosità e il mancato rispetto delle norme. Una situazione per risolvere la quale vengono sollecitati controlli che, a quanto pare, non ci sarebbero visto che come spiega il Codacons in municipio ci sarebbero esposti dettagliati ma non considerati. “Altoparlanti potentissimi in mezzo alle case per fare cassa a spese del sacrosanto riposo dei residenti. Confusione sino all`alba“ Questo il quadro d`esordio dipinto da Fabio Galli il quale prosegue entrando nel merito. “Sia i locali in centro che quelli sparsi nell`immediata periferia di Modena costituiscono un vero problema: bar, discopub o risto-pub vanno avanti sino alle 3 del mattino senza che nessuno intervenga per controllare e sancire chi fa schiamazzi e di proteggere i residenti“. E si passa poi ad alcuni esempi concreti. Galli cita “il caos di via Gallucci che fa il paio con piazza Grande o via Taglio dove alcuni locali presenti hanno occupato le strade trasformandole in arene da concerto. Il brutto è che c`è sempre qualcun che cerca di difendere situazioni impossibili, in nome non del profitto per un pugno di gestori (a proposito, nessuno ha mai controllato come e quanto sono pagati e assicurati i dipendenti?) ma della nobile causa della libertà di riunione dei giovani“. Sul banco degli imputati, secondo Galli, finisce il Comune ritenuto responsabile di omesso controllo. “Quello che grida scandalo – spiega infatti – è l`assenza preordinata del Comune di Modena che non si attiva affatto per governare questi fenomeni. Anche la giunta perseguita chi parcheggia col disco orario scaduto ma chiude gli occhi su chi organizza sistematicamente serate con musica da discoteca all`aperto e 1200 persone per volta“. Viene così citato il caso ritenuto lampante “mi riferisco alla villa di Lesignana dove i gestori dal 24 maggio organizzano feste in nome di non si sa quale permesso e/o autorizzazione. Su questo locale atipico abbiamo depositato due settimane fa esposti al sindaco e al comandante della Polizia Municipale ma non è accaduto nulla. E` chiaro che il prossimo passo sarà quello di andare alla Procura della Repubblica anche per verificare eventuali reati amministrativi da parte di chi deve controllare e non fa nulla. I cittadini vengono abbandonati a sé stessi. Nel caso in questione la morale è una sola: i cittadini devono difendersi da soli perché le amministrazioni aiutano col loro silenzio il business di pseudo discoteche che operano a volte senza nessun`autorizzazione e in spazi inagibili. Dobbiamo aspettare un`altra morte come quella di Stefania Veronesi per intervenire?“.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- VARIE
