L`obiettivo è una proposta di iniziativa popolare
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fonte:
- Gazzetta del Sud
Banchetti nelle Coop per raccogliere firme e sostenere una proposta di iniziativa popolare che spezzi il monopolio della vendita dei farmaci alle farmacie. La proposta riguarderà la liberalizzazione delle vendita nei supermercati per un migliaio di farmaci in tutto che potranno essere venduti con una riduzione dal 25 al 50%, ma mai sottocosto, e, come sarà indicato nella proposta di legge, senza offerte tipo 3 al prezzo di due. Dopo tanti no da parte del ministero la grande distribuzione ci prova un`altra volta e questa volta usa lo strumento previsto dalla Costituzione. I prodotti saranno venduti in un angolo dove sarà presente un farmacista per consigliare i consumatori. “Il settore farmaceutico ? ha spiegato il presidente della Coop, Aldo Soldi durante la presentazione dell`iniziativa ? è un mercato chiuso, protetto da una legislazione che impedisce la concorrenza, come hanno dimostrato le associazioni dei consumatori, i cittadini sono costretti a pagarne le conseguenze, con prezzi di gran lunga superiore ai listini degli altri Paesi europei“. Ci sarà forse qualche vantaggio per le tasche ma nei supermercati non ci sarà mai, sostiene il presidente della Federfarma, Giorgio Siri, lo stesso servizio delle farmacie. I problemi per i consumatori, secondo Siri, sarebbero, se la proposta diventasse legge, molti. “Non ci sarebbe certo l`assortimento delle farmacie tradizionali“. Ci sono ben 12 tipologie differenti di aspirina, ricorda Siri, da quelle effervescenti a quelle per bambini, quelle a dosaggio ridotto, quelle protettive per lo stomaco, un`offerta che ha un significato per la salute che i supermercati non potranno garantire. Inoltre, niente turni di notte e nessun rapporto “ad personam“ farmacista-cliente, tutte ragioni per le quali, secondo Siri, la farmacia resterà un luogo privilegiato. Le associazioni dei consumatori apprezzano invece l`iniziativa della Coop. Il Movimento Difesa del Cittadino la giudica molto favorevolmente. “Si tratta di una misura sicuramente positiva per i consumatori afferma il Presidente del Codacons Carlo Rienzi, non solo perché aumenta la concorrenza nel settore, ma anche perché permette di vendere tali prodotti a prezzi più bassi rispetto alle farmacie.
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