L`obiettivo di quest`anno: spiegare le liberalizzazioni
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fonte:
- Il Sole 24 Ore
L`obiettivo di quest`anno: spiegare le liberalizzazioni
Guide, volantini, Cd rom, incontri e persino una Web radio e “giornate della concorrenza“ da svolgere nei capoluoghi di Provincia. Ma anche attività di monitoraggio sui prezzi e sugli standard dei servizi. Il tutto per spiegare ai cittadini i vantaggi delle liberalizzazioni e garantire la loro efficacia e applicazione. Sono le iniziative che le associazioni presenti nel Consiglio nazionale dei consumatori e degli utenti adotteranno nei prossimi mesi utilizzando parte dei finanziamenti del Fondo alimentato con i proventi delle sanzioni dell`Antitrust. Progetti mirati Questa volta il ministero dello Sviluppo economico (ex Attività produttive) ha indicato i temi verso cui i progetti dovevano indirizzarsi: le liberalizzazioni previste nel primo decreto Bersani. Inoltre, per la prima volta, i rappresentanti dei consumatori sono stati incentivati a presentare le proposte a gruppi. Segnando un importante passo avanti rispetto al passato, quando ogni associazione poteva concorrere anche per più di un progetto e spaziare liberamente in più campi, senza precise indicazioni sugli obiettivi da realizzare. Con il risultato di procedere in ordine sparso, dalle pubblicazioni destinate agli studenti delle scuole medie su come comprendere il significato delle etichette alle iniziative per la lotta contro la contraffazione. Al temine della valutazione ministeriale,primo in graduatoria per il 2006 si è piazzato il progetto “Più concorrenza, più diritti“ della cordata che comprende Movimento difesa del cittadino, Movimento consumatori, Cittadinanzattiva, Assoutenti, Confconsumatori e Unione nazionale consumatori. All`iniziativa sono stati assegnati 1,7 milioni di euro, per 14 mesi. A parte il capofila (il Movimento difesa del cittadino), che dovrebbe avere qualcosa in più per gli aspetti organizzativi, si punta a distribuire le risorse e il lavoro in maniera omogenea. Tra le caratteristiche del piano, spicca l`istituzione di una Web radio e di 107 “Giornate della concorrenza“, una per ogni capoluogo di Provincia italiano. Il progetto presentato da Federconsumatori, Adoc, Adusbef, Codacons e Codici si è piazzato al secondo posto e ha ottenuto circa 1,6 milioni, da “spalmare“ tra la costituzione di un sito Internet, l`organizzazione di seminari regionali e cinque callcenter, nonché altre attività, come il monitoraggio, l`assistenza e la consulenza ai consumatori sul territorio. Il gruppo costituito, infine, da Adiconsum, Lega consumatori, Associazione consumatori utenti, Casa del consumatore e Centro tutela consumatori e utenti (che comprende le restanti associazioni) incasserà 1,6 milioni di euro per diffondere pubblicazioni mirate e ricerche per verificare l`effettiva attuazione del decreto Bersani. I debiti ministeriali Fin qui i progetti. In attesa che siano condotti a buon fine, la speranza delle associazioni è che quest`anno non si manifesti il ritardo nei pagamenti che ha caratterizzato la realizzazione delle precedenti iniziative. Nel 2003, ad esempio, Adiconsum per due suoi progetti si era vista assegnare un totale di 845mila euro. “A due anni di distanza dalla loro conclusione – ricorda il presidente, Paolo Landi- nelle casse dell`organizzazione sono stati versati due acconti da 338mila euro.All`appello mancano ancora 169mila euro“. Dal ministero dello Sviluppo economico spiegano che i ritardi sono dovuti al fatto che nel 2006, “per una norma contabile “prevista nella Finanziaria varata nel 2005, i fondi non sono stati riassegnati dal dicastero dell`Economia. Ma entro la fine diquest`anno -dicono -le associazioni dovrebbero avere ciò che gli spetta.
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