5 Settembre 2013

Lo studio? Meglio se con i libri usati e zaini e astucci costano come l’ oro

Lo studio? Meglio se con i libri usati e zaini e astucci costano come l’ oro

Il caro scuola accomuna le famiglie italiane da Nord a Sud, e in questi giorni è caccia al risparmio per libri, zaini e quaderni. Le stime del Codacons (Coordinamento delle Associazioni per la Difesa dell’ Ambiente e dei Diritti degli Utenti e dei Consumatori) rilevano un aumento medio dei costi per il corredo didattico pari al 3,5 per cento rispetto al 2012, rincaro che sale fino al 5 per cento se si considerano i libri di testo. Una spesa che tradotta in cifre costa in media 460 euro, dove ad avere il costo maggiore sono proprio i testi scolastici e i dizionari. Come ogni anno sono soprattutto i prodotti di marca quelli più gettonati dai ragazzi, che vogliono sempre stare al passo con le nuove tendenze del momento. Facendo un giro per le cartolerie della città, per uno zaino, coordinato all’ astuccio e al diario, legati alle serie televisive o ai cartoni animati si spendano in media 80 euro, ma se si aggiungono colori, album, penne e quaderni il totale sale considerevolmente. Genitori, dunque, divisi tra comprare lo zainetto alla moda e il risparmio. È qui che entrano in scena prodotti dal brand anonimi e secondari, ma comunque carini e dai colori vivaci che riescono ad accontentare padri e figli. A dare una mano sono soprattutto i grandi centri commerciali, che forti dei numeri riescono a proporre il materiale didattico a prezzi più contenuti. Capitolo a parte meritano i libri, sempre più costosi. Ad incidere sul caro libri sono i docenti che scelgono troppi li bri, che variano nello stesso istituto a seconda della sezione, e gli editori, sempre pronti a proporre nuove edizioni, spesso differenti dalle precedenti per un’ immagine o per la grafica. Fattori che producono un aumento dei prezzi del cinque per cento in più rispetto allo scorso anno, e un singolo testo scolastico arriva a costare anche 40 euro. Un prezzo spropositato che mette in difficoltà le famiglie che hanno più di un figlio in età scolare. Non c’ è da meravigliarsi, quindi, se la fila è lunga dinnanzi i piccoli negozietti dell’ usato, dove si arriva a risparmiare anche il 50%. Genitori e studenti arrivano la mattina presto per cercare di trovare il maggior numero di testi, ma occhio sempre all’ edizione giusta. Altra tendenza del momento è il risparmio sul web. Sono tanti i genitori che “impiegano” i propri figli alla ricerca di siti specializzati nella vendita di testi per le scuole medie e superiori, che propongono sconti fino al 20% sul prezzo di listino. Vecchio sistema mai andato in disuso è la vendita dei testi usati all’ interno della scuola. Molti ragazzi, infatti, aspettano l’ inizio delle lezioni per vendere ai nuovi arrivati i testi utilizzati l’ anno precedente e spesso si crea confusione, perché qualcuno dà via testi unici, cioè validi per più anni, che poi diventa impossibile o quasi farsi restituire da chi li ha comprati. Intanto che le famiglie si barcamenano tra acquisti e ricerca di prezzi scontati, ricordiamo ai giovani studenti che la campanella suona lunedì 16 settembre.4.
elvira madrigrano

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