23 Febbraio 2020

Lo strano caso del concorso all’ Asp: 49 posti riservati ma mai occupati Carenza di personale e servizi inadeguati

critiche al deputato grillino sapia che bloccò la gara alla vigilia delle regionali «invece di tutelare gli appartenenti alle categorie protette si è messo contro»
Francesco Mannarino A novembre 2016 l’ Asp di Cosenza ha indetto un determinato avviso pubblico a selezione per 49 posti riservati alle categorie protette di varie qualifiche e nello specifico: 9 addetti assistenza personale; 10 coadiutori amministrativi; 24 personale di segreteria; 6 Addetti all’ ufficio tecnico. Peccato, però, che di quel bando, ancora oggi, non si sia più saputo nulla. Un gruppo di disabili ha scritto, a tal proposito, una lunga lettera attraverso cui vuole pubblicamente denunciare quanto sta accadendo. «Le prove della selezione, malgrado fossero state stabilite nei giorni 7, 8, 9, 15, 22, 29 gennaio 2019, inopinatamente e senza una valida ragione venivano, due giorni prima dell’ espletamento, rinviate a data da destinarsi a causa di una sopravvenuta impossibilità di una componente della commissione esaminatrice. Ancora a tutt’ oggi, malgrado sia trascorso più di un anno dalla data in cui le prove avrebbero dovuto essere svolte, incomprensibilmente non è stata fissata alcuna nuova data di espletamento», scrivono. «Nel corso di tutti questi mesi vi è stato un silenzio assoluto da parte dell’ Asp di Cosenza, da parte del Dirigente della Sanità della Regione Calabria e da parte del Dirigente del Dipartimento Lavoro della Regione e da parte della Politica regionale tutta», la protesta. Poi, l’ affondo. «L’ unico politico a parlarne è stato il deputato del Movimento 5 Stelle, onorevole Francesco Sapia, il quale però anziché sollecitare l’ espletamento delle selezioni ha chiesto la revoca dell’ avviso. L’ onorevole Sapia anziché tutelare noi poveri disabili, ci è venuto contro. Ci sono circa 1.500 partecipanti che hanno riposto speranza in questo Avviso e Sapia ne ha chiesto la revoca perché si era in periodo elettorale e l’ espletamento delle selezioni avrebbe potuto comportare strumentalizzazioni politiche. Ma, forse, non ha interesse che si facciano le selezioni per il fatto che, nell’ elenco ammessi a sostenere le prove, figura un certo “Sapia Francesco nato il 16 luglio 1969”. Che sia proprio il deputato del Movimento 5 stelle?», si chiede il gruppo di disabili che vuole rimanere anonimo per tutelarsi. Noi non sappiamo se la normativa consenta che un deputato in carica possa partecipare ad un concorso pubblico, pur ammesso che fosse possibile. «Se l’ avviso in questione fosse revocato, se ne parlerebbe fra qualche anno e nel frattempo il nostro deputato che, per come vanno le cose per il Movimento 5 Stelle, difficilmente sarà rieletto, troverebbe una speranza di collocarsi tramite il nuovo avviso», affermano. «Chiediamo pubblicamente al Codacons che si faccia promotore anche di questa ingiustizia che si sta perpetrando allo stesso modo con il quale ha denunciato l’ incarico dato dalla Commissaria a sua figlia. Ci rivolgiamo anche alla neoeletta presidente della Regione: faccia svolgere il concorso nel più breve tempo possibile. Si sta perpetrando una gravissima ingiustizia! È una vergogna», la loro denuncia.

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