27 Ottobre 2006

“Lo stop, il fumo, tanta paura“

Ieri l`ennesimo guasto. Il presidente di Met.Ro, Bianchi: “Facciamo di tutto per garantire servizio e sicurezza“

“Lo stop, il fumo, tanta paura“

I passeggeri raccontano la loro avventura sul metrò

“Siamo stati fermi trenta minuti in galleria: tra noi passeggeri ci sono state scene di panico, anche malori tra le persone anziane. E poi quell`odore acre di fumo. Abbiamo pensato al peggio“. Sorpresa, ansia, insofferenza, panico. Un`escalation emotiva che alla fine ha portato alcuni viaggiatori perfino a sputare al macchinista, che ha fatto da capro espiatorio. Contro di lui si è scaricato il risentimento dei passeggeri bloccati mezz`ora sottoterra. L`ennesimo guasto di ieri alla linea B, con un treno fermo tra le stazioni Cavour e Termini, ha evocato gli spettri del recente disastro di piazza Vittorio, che ha provocato la morte della trentenne Alessandra Lisi e il ferimento di 236 persone. Racconta ancora un testimone: “La metropolitana si è bloccata improvvisamente. Dopo circa dieci minuti anche le luci nei convogli si sono abbassate e l`aria condizionata si è spenta. Qualcuno si è sentito male: in particolare alcune signore anziane pativano molto il caldo che era asfissiante. L`unica cosa che sapevamo era quello che ci veniva detto dagli altoparlanti e cioè che il treno era fermo a causa di un guasto e che dovevamo essere trainati“. Troppo poco per tranquillizzare gente in preda al panico, la situazione va fuori controllo. “Alcuni passeggeri hanno attivato il dispositivo di emergenza per l`apertura delle porte e molti si sono riversati sulle banchine ai lati della galleria – riprende il testimone – Subito si è formata una fila di persone diretta a piedi alla stazione Cavour distante circa 200 metri. Alla fine, l`annuncio: il treno stava per ripartire. Così, lentamente ed impauriti, siamo arrivati alla stazione“. Soltanto più tardi si scoprirà che a provocare l`odore di bruciato erano state le sigarette spente su un giornale dagli studenti che fumavano in uno degli ultimi vagoni. “Si è verificato un blocco del sistema frenante“, spiega il presidente della società Met.Ro Stefano Bianchi, che prende le difese del macchinista, aggredito dai passeggeri mentre tentava di richiudere le porte, per far trainare il convoglio in stazione. “Tali comportamenti, ancorché comprensibili poiché generati dalla tensione del momento – dice Bianchi – dovrebbero essere evitati. Il personale della società Met.Ro. sia di macchina sia di manutenzione sta operando con tutta la competenza e la professionalità necessari per garantire il servizio con regolarità e sicurezza“. “Sono reazioni brutte ma comprensibili – spiega un collega che ha aiutato il macchinista – è stata una reazione scatenata dalla paura e dalla situazione. Qualcuno è stato solidale col mio collega e ha tentato anche di difenderlo“. Il gruppo Udc ha presentato un`interrogazione al sindaco per conoscere le cause del guasto e sapere i provvedimenti che intende prendere per porre fine ai disagi. “I passeggeri vanno risarciti – dichiara Carlo Renzi, presidente del Codacons – non solo per i danni derivanti dal disagio e dai ritardi che il treno ha procurato, ma soprattutto per la paura che gli utenti hanno provato. Paura e stress resi ancor più angoscianti se si pensa che molti viaggiatori avranno probabilmente ricordato l`incidente della metro A di pochi giorni fa“.

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