21 Febbraio 2016

Lo Stato centralizza gli acquisti Dimezzate le spese degli uffici

Lo Stato centralizza gli acquisti Dimezzate le spese degli uffici

Claudia Marin ROMA MULTE salate (da 200 euro a violazione) e rafforzamento dei controlli, anche con la video-sorveglianza, per stanare i furbetti di bus e metro. Ma anche rimborsi dei biglietti quando i mezzi arrivano in ritardo. E ancora: rinnovo del parco auto da parte delle regioni con la sostituzione progressiva dei veicoli inquinanti attraverso contratti di leasing con una newco costituita ad hoc dalla Cassa depositi e prestiti. La riforma del trasporto pubblico locale targata Delrio ‘entra’ nell’ ultimo decreto attuativo del pacchetto Madia: quello dedicato alle nuove regole di gestione e funzionamento dei servizi pubblici locali. La bozza è ormai a un passo dalla definizione e dovrebbe essere approvata dal governo a breve in uno dei prossimi consiglio dei ministri. In primo piano la lotta serrata all’ evasione del biglietto. Chi viaggerà senza aver timbrato o «strisciato» il titolo, dovrà fare i conti con una sanzione pecuniaria da definire con legge regionale, ma un primo paletto è fissato direttamente dalla norma nazionale: laddove la legge regionale manchi, la multa «è pari a 60 volte il valore del biglietto ordinario e comunque non superiore a 200 euro». Per colpire i ‘portoghesi’ è previsto anche l’ obbligo della vidimazione per ogni singolo viaggio o corsa. E non basta: le aziende del trasporto pubblico locale potranno anche stipulare convenzioni con il Ministero dell’ Interno per avere a disposizione «agenti e ufficiali aventi qualifica di polizia giudiziaria». Inoltre, per i controlli, si potranno usare anche «le rilevazioni dei sistemi di video sorveglianza presenti a bordo dei veicoli e alle fermate». IL DECRETO, dunque, introduce una drastica stretta sull’ evasione, ma anche spinta verso servizi più efficienti. In primo luogo con il rimborso dei biglietti che scatterà dopo mezz’ ora se si tratta di mezzi pubblici cittadini o dopo un’ ora per le corse extra-urbane. A meno che i problemi non derivino da scioperi, calamità naturali o altri eventi imprevedibili. E, sempre legato al capitolo efficienza, entro il 31 dicembre 2017 dovranno essere dismessi i veicoli più inquinanti e obsoleti. Per favorire il ricambio il governo punta alla costituzione di una rolling stock company, una società che acquista bus nuovi e li concede in leasing alle aziende a fronte del pagamento di un canone. Soddisfatti del pacchetto in arrivo i vertici dell’ Asstra, l’ associazione delle imprese del servizio pubblico locale. Di tutt’ altro avviso il Codacons: «Una misura ridicola che non produrrà alcun effetto».

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