LO sportello dell`associazione Codacons di Popoli ha diffidato il Comune
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fonte:
- Il Tempo
POPOLI – LO sportello dell`associazione Codacons di Popoli ha diffidato il Comune per “omessa adozione della Carta del Servizio idrico, definendo questo atteggiamento “comportamento lesivo dei diritti dei consumatori“. La Carta del Servizio Idrico Integrato è un documento con il quale si fissano i criteri ed i principi per l`erogazione dei servizi di acquedotto, fognatura e depurazione che insieme costituiscono il “servizio idrico integrato“, con il quale si assicura la partecipazione dei cittadini all`attività dell`Ente gestore del servizio, riconoscendo loro il diritto di accesso alle informazioni e di giudizio sul proprio operato. La Carta dei Servizi è un principio fondamentale di democrazia e di partecipazione, fatto proprio dall`Unione Europea e diventata norma di legge in Italia, che invita le Aziende che operano nei servizi, a garantire degli impegni nella prestazione del servizio e a comunicarli all`opinione pubblica, fornendo tutte le informazioni utili per inoltrare segnalazioni, proposte, richieste di chiarimento e reclami. Il Codacons ha presentato così al Comune di Popoli un atto di diffida extragiudiziale invitandolo ad adottare “le misure idonee a porre fine a comportamenti lesivi degli interessi dei consumatori, specificatamente di provvedere all`adozione della Carta Servizi del Servizio Idrico in conformità alla legge vigente“. Molti, infatti, sono stati gli utenti del servizio idrico gestito dal Comune che si sono rivolti la Codacons denunciando un incremento tariffario adottato, un`anomala modalità di fatturazione relativa ai consumi 2004, specificamente, si è effettuata una fatturazione annuale (più esattamente di 15 mesi), anziché trimestrale, non prevedendo di norma, una rateizzazione di pagamento. «L`adozione della Carta Servizi è obbligatoria per legge – ricorda Christian Salutari, responsabile dell`Aerea “Servizi Pubblici ed Enti Locali“ dello Sportello Codacons di Popoli – e la mancata attuazione da parte del Comune costituisce una condotta omissiva lesiva dei diritti fondamentali dei consumatori e soprattutto la mancata adozione di tale strumento a presidio e tutela dei consumatori, ha determinato, ad ulteriore danno degli utenti, la mancata attivazione dei meccanismi di rimborso per danni da disservizio, quale, ad esempio, l`omessa fatturazione trimestrale, che tale strumento è altresì demandato a disciplinare».
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