2 Luglio 2005

Lo spettro della truffa sulle rotte di Internet

Lo spettro della truffa sulle rotte di Internet



SENIGALLIA – Firmi un modulo e ti arriva il “conto“ di 858 euro. Occhio al “Registro italiano in internet per le imprese“. A lanciare l`allarme è il Codacons Marche dopo le decine di segnalazioni e richieste di consulenze per un fantomatico registro per imprese da inserire in rete. A rischio chiunque abbia una partita iva. Da verificare l`esistenza o meno della truffa e della pubblicità ingannevole. La risposta alla magistratura che sarà interessata proprio dall`associazione di consumatori.

“Sono davvero in tanti anche a Senigallia – spiega l`avvocato Corrado Canafoglia, responsabile regionale del Cosacons – che hanno ricevuto a mezzo posta un modulo-contratto per un registro che in realtà non esiste e per il quale, se il modulo viene firmato e naturalmente rispedito, potrebbero giungere richieste di pagamento di ben 858 euro“. Alcuni avrebbero anche rispedito il documento inviato da una società tedesca che ha sede ad Amburgo. “Nella lettera gli utenti vengono invitati a rinnovare e inserire il proprio dominio nel proprio motore di ricerca per aziende italiane. Un particolare che deve essere tenuto in considerazione è che la comunicazione presenta un logo simile a quella di Telecom Italia, ma che con questa azienda non ha alcun rapporto, e riporta l`intestazione “registro italiano in internet per le imprese“ con tanto di recapiti“. Il Codacons Marche fa presente che “nessun logo istituzionale esiste con tale nominativo“.

Molti i particolari da tenere in considerazione per evitare spiacevoli sorprese. “La lettera – spiega ancora l`avvocato Canafoglia – chiede inoltre di comunicare eventuali errori presenti nella missiva della società tedesca. Il settore di appartenenza del proprio dominio riportato nella lettera è errato e vedendo l`errore si potrebbe essere tentati di correggere i dati non esatti e quindi spedire per fax quelli esatti“. Una decisione che però costerebbe cara. “Dietro a questa lettera in realtà si cela un servizio che costa 858 euro. Il consiglio è quindi di evitate di rispondere a tale lettera e magari presentare un esposto alla Procura della Repubblica o avvisare l`associazione di consumatori“.

La conoscibilità di una azienda al giorno d`oggi può passare anche tramite internet e per questo motivo è fondamentale sapere che ad oggi il Registro citato “non è collegato ad alcun sito istituzionale pubblico o di autorità pubbliche preposte alla pubblicizzazione delle aziende italiane nel mondo“. Internet rappresenta certamente una grande opportunità per le aziende ed in generale per i navigatori e ciò non deve scoraggiarne l`uso ma è anche bene sapere che proprio dalla rete possono giungere brutte sorprese dalle quali non sempre è facile difendersi. “Nel caso che stiamo trattando è opportuno fare la scelta di aderire al servizio con molta attenzione, tendendo ben presente che è un servizio che costa 858 euro ed allo stato non fornisce alcuna garanzia di visibilità adeguata per le aziende e realtivi domini. La crisi internazionale che affligge anche le nostre aziende e la fame di mercato che ognuna di questa ha, non deve spingerle a stringere rapporti alla cieca“. Annunciati interventi con la giustizia. “Il Codancons nel frattempo interesserà i soggetti istituzionali volti a proteggere gli utenti di internet, tuttavia i tempi ancora lunghi per arrivare ad un soluzione definitiva del problema suggeriscono molta cautela. È importante che se qualcuno avesse già risposto si rivolga al più presto ad un avvocato di fiducia per invalidare l`eventuale contratto che si è andato formando con la società tedesca ed evitare di finire in un ginepraio giuridico“.

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