Lo Snami lancia ‘operazione trasparenza’ “Tutta la verità” sul caso Cardiologia
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fonte:
- Modena Qui
Un libro bianco con tutto quello che c’è da sapere sul caso cardiologia.
Una cronistoria, meticolosa, di tutto quello che è successo a partire dall’istanza presentata in febbraio dall’associazione ‘Amici del Cuore’, passando dalle dimissioni dell’emodinamista Giuseppe Sangiorgi, fino ad arrivare a oggi, dove la situazione sembra tornata al punto di partenza.
E’ questa l’operazione trasparenza (parte prima) lanciata ieri mattina dal Daniele Giovanardi vice-capo ospedaliero del dipartimento di Emergenza-Urgenza, insieme a Fabio Galli, vicepresidente regionale del Codacons.
«Ci accusano di aver sollevato un polverone mediatico per chissà quali fini, ma ci siamo limitati a denunciare quello che vedevamo», afferma Giovanardi.
E aggiunge: «Alcuni di noi hanno assistito direttamente a un accanimento ingiustificato nei confronti di alcuni pazienti reclutati per fare parte delle sperimentazioni di emodinamica.
Ma quando abbiamo provato a muovere qualche critica, la risposta è stata: questa è l’eccellenza».
A far cambiare idea alla direzione generale dell’ospedale, secondo lo Snami, non è bastato neanche il verdetto della commissione regionale d’inchiesta, che ha preso in esame 51 casi di pazienti trattati dall’unità di emodinamica, riscontrando criticità in 43 di essi.
In particolare, la relazione parla di «documentazione clinica inadeguata o mancante in cartella relativamente alla valutazione di score di rischio o di comorbilità, con impossibilità a verificare l’effettiva applicazione di protocolli diagnostico-terapeutici, adeguati al caso; consenso informato carente e particolarmente inadeguato nei casi di specie, trattandosi dell’esecuzione di procedure complesse che non rappresentano la prima scelta, soprattutto al di fuori di un contesto di emergenza; elemento ancora più rilevante in considerazione della assai limitata presenza di informazioni che attestino l’avvenuto coinvolgimento del paziente e/o dei familiari (quando legittimati) nel processo assistenziale; esecuzione di procedure interventistiche endovascolari extracardiache, senza il coinvolgimento di chirurghi vascolari e/o di radiologi interventisti e senza evidenze di approccio anche consultivo multidisciplinare; indicazioni alle procedure extracardiache spesso non aderenti a quanto raccomandato in letteratura, con un approccio terapeutico, in taluni casi eccessivamente intensivo; esecuzione di procedure interventistiche non coronariche in assenza di valutazione cardiochirurgica preliminare documentata».
Non solo.
In quattro dei casi presi in esame il medico legale specifica che un’eventuale causa civile vedrebbe certamente soccombente il Policlinico.
A preoccupare il sindacato Snami, è anche il perdurare di una situazione convulsa nell’unità di emodinamica, la cui direzione è passata nelle mani del professor Rossi, dopo la rimozione dall’incarico del professor Giuseppe Sangiorgi.
L’attuale responsabile dell’emodinamica ha richiesto infatti pubblicamente una maggiore autonomia della propria unità, attualmente controllata dal reparto di cardiologia, diretto dalla dottoressa Modena.
E proprio la dottoressa Modena a giorni dovrà essere riconfermata nel suo incarico, che scade il 31 maggio.
A questo scopo verrà istituito un appostito gruppo di valutazione composto, d’intesa con la Regione, dal direttore sanitario del policlinico e da due professionisti (un direttore e un primario di cardiologia) provenienti da altre aziende.
Questa, ha spiegato Giovanardi, è solo una prima tappa dell’operazione trasparenza.
Il fascicolo, che contiene stralci della relazione della commissione regionale d’inchiesta è stato inviato a tutti i consiglieri provinciali e comunali, al sindaco e al prefetto.
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