23 Ottobre 2013

Lo smog? Sparito col vento arancione

Lo smog? Sparito col vento arancione

Mobilitazioni, esposti e avvisi di garanzia: tutto spazzato via. Da quando c’ è la sinistra l’ aria profuma Giannino della Frattina Oggi nella sede della Provincia in corso di Porta Vittoria l’ assessore all’ Ambiente Cristina Stancari riunirà la Cabina di regia costituita per monitorare la qualità dell’ aria. E, si legge nel comunicato di convocazione, «proporre nuove azioni condivise per il miglioramento della qualità dell’ aria su scala provinciale ». All’ ordine del giorno il punto sui livelli degli inquinanti a partire dal Pm10 e la condivisione delle azioni per applicare il protocollo dei «blocchi». Da ampliare e proporre alla Regione. Presenti il Comune di Milano e i sindaci dei principali Comuni dell’ hinterland come Assago, Sesto san Giovanni, Segrate, Cinisello Balsamo e le associazioni di categoria. A cominciare dai commercianti, i più colpiti dagli stop al traffico. Un appuntamento importante e che in altri tempi avrebbe avuto ben altro spazio sui giornali e nei servizi delle tivù. Perché da quando è diventato sindaco Giuliano Pisapia, è miracolo a Milano.Lo smog è sparito e quell’ aria descritta per anni come veleno nella città amministrata da Gabriele Albertini o Letizia Moratti, pare esser diventata improvvisamente salubre. Nessun allarme per i polmoni degli anziani, né per quelli dei bambini. Pochi i segnali di vita delle Mamme antismog solitamente piuttosto attive sull’ argomento. E perfino dalla procura nessun segnale. Perché forse già si dimentica quella perla datata dicembre 2009 e che meriterebbe di essere conservata negli archivi della follia giudiziaria di questo strano Paese. Perché allora il presidentedella Regione Roberto Formigoni, il sindaco Letizia Moratti e il presidente della Provincia Guido Podestà furono iscritti nel registro degli indagati di un’ inchiesta aperta della procura sull’ inquinamento da Pm10. Semplicemente inseguendo alcuni esposti del Codacons:l’ associazione dei consumatori pronti a denunciare che in Lombardia c’ è l’ inquinamento. Tutti indagati per smog. Da ridere, se non ci fosse da piangere. E ovviamente si trattava di tre politici di centrodestra allora contemporaneamente alla guida delle tre maggiori istituzioni lombarde. Sicuramente solo un caso. Ora c’ è da dire che qualcosa s’ è fatto. L’ Area C per limitare la circolazione delle auto in cento (in verità idea della Moratti, riciclata da Pisapia), i blocchi del traffico ( idea di Formigoni riciclata un po’ da tutti), il bike-sharing e il car-sharing (anche queste idee della Moratti sventolate oggi da Pisapia), il coordinamento dei Comuni dell’ hinterland (idea di Podestà a cui oggi il Comune s’ accoda). Eppure di smog si parla sempre meno.Anzi Pisapia s’ è pure permesso di violare le domeniche a piedi, una delle grandi conquiste si potrebbe perfino dire culturali degli ambientalisti. Cancellate. E nessuna protesta. Difficile dire che Pisapia non goda ancora di buona stampa. E non solo quando si parla di smog. TUTTO LISCIO I sindaci in passato sono stati indagati per lo smog.

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