24 Maggio 2002

«Lo smog è in calo, ora lasciateci circolare»

«Lo smog è in calo, ora lasciateci circolare»

«È tempo di rivedere il blocco della circolazione per tre giorni a settimana». L?inquinamento a Napoli non c?è più. E con l?aria più pulita attraverso l?Aci scoppia la rivolta degli automobilisti. I possessori di auto non catalitiche si sentono penalizzati: pur pagando tasse e assicurazioni possono usare la loro vettura metà del tempo. In molti preannunciano un ricorso al Tar contro il provvedimento del Comune che blocca la circolazione delle auto non catalitiche per tre giorni alla settimana, lunedì, mercoledì e venerdì, dalle 8.30 alle 18.30. Ma il Comune risponde che si andrà avanti così, almeno sino a fine anno.
I perchè della protesta li spiega Antonio Coppola, presidente dell?Aci, secondo cui il provvedimento di Palazzo San Giacomo «non solo non si giustifica, ma è addirittura illegittimo perchè è stato adottato in base agli sforamenti delle centraline antismog, quando erano aperti gli impianti di riscaldamento domestico». In parole povere, da tre mesi, da febbraio, l?inquinamento in città è migliorato, «grazie – spiega ancora Coppola – anche alle mutate condizioni metereologiche», per cui non c?è più bisogno di un blocco della circolazione così drastico.
«Diciamolo chiaramente – continua il presidente dell?Aci – le motivazioni contenute nell?ordinanza non esistono più, per cui quell?atto è illegittimo. Per questo ci si potrebbe rivolgere al Tar».
E poi l?inquinamento non è legato soltanto alle auto secondo Coppola «È una mezza verità, come d?altronde dimostrano recenti indagini di Legambiente da cui risulta che la concentrazione di polveri sottili ha superato i valori di attenzione anche nei giorni di blocco». Quindi il Comune deve tornare sui suoi passi. «Diciamo – conclude Coppola – che è stato alquanto distratto. Ma è stata una dimenticanza interessata: se l?amministrazione vuole risolvere altri problemi, come ad esempio quello del traffico, lo dica chiaramente».

Il Codacons invece è favorevole al blocco della circolazione, anche se il Comune dovrebbe fare di più sul fronte delle politiche ambientali. «Il diritto alla salute è prioritario rispetto a tutto – spiega il presidente Giuseppe Ursini – però non c?è una politica ambientale in tutto il territorio. Si deve fare una seria e totale bonifica ambientale».
Ma il blocco della circolazione andrà avanti sino a fine anno, cioè sino a quando non entrerà in funzione il nuovo Piano Traffico. Ma si fermerà ad agosto, com?è tradizione, quando le auto a Napoli non rappresentano più un?emergenza.
«Date non ne vogliamo dare – afferma l?assessore alla viabilità Luca Esposito – andiamo avanti per la nostra strada. Questo provvedimento non è legato a singole emergenze, ma è strutturale». E il fatto che l?inquinamento si sia abbassato non induce il Comune, a sua volta, ad abbassare la guardia, anzi. «Vuol dire che avevamo ragione su tutta la linea. Del resto parlano i risultati. Certo, c?è voluta la collaborazione di tutti i cittadini, in molti si sono sacrificati. Ma la maggior vivibilità ha ripagato la città».
L?ordinanza è frutto della collaborazione con l?assessorato all?ambiente. «Tranne che nel primo giorno – spiega l?assessore Casimiro Monti – il provvedimento ha dato ottimi risultati. E insisteremo su questi». C?è la critica che i possessori di auto non catalizzate siano eccessivamente penalizzati. «Intanto Napoli è stata la seconda città d?Italia nel reperimento dei fondi per la conversione dei veicoli a gpl e a metano. Abbiamo dato varie alternative alle auto non catalitiche».

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