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16 Maggio 2011

Lo smash della Federtennis sul Comune

Lo smash della Federtennis sul Comune
 

 
Pioggia, bilanci e bellezze. Ma anche qualche polemica. La 68 esima edizione degli Internazionali di tennis si chiude così, con Maria Sharapova che diventa regina di Roma (6-2, 6-4 in un’ ora e 23 minuti sull’ australiana Samantha Stosur) dopo le nuvole e la pioggia che ha ritardato l’ inizio della finale. Ma, prima della giornata conclusiva, era stato il presidente della Federtennis a fare il bilancio conclusivo della manifestazione. E, nel suo discorso (tutto dedicato ai numeri record della manifestazione) non era mancato un accenno di polemica all’ indirizzo del Comune. Angelo Binaghi, infatti, ha preso spunto dai conti degli Internazionali per dire: «Il fatto che il torneo guadagni bene ci permette di far vivere bene il tennis italiano, e consentire al Coni di guardare al nostro sport e all’ area del Foro Italico come un investimento per fare profitti» . E poi ha proseguito che «anche il Comune di Roma dovrebbe intravedere nel torneo un ulteriore sviluppo turistico per la città, con la creazione di parcheggi ed un sistema di trasporti più consoni alle necessità degli appassionati» . E’ la volèe che non ti aspetti. Un modo per rimarcare i disagi sottolineati, in questi ultimi giorni, sia da alcuni abitanti del quartiere che dal Codacons: traffico impazzito, specie nelle ore di punta, e difficoltà nel trovare parcheggio. Dal Comune sono rimasti sorpresi dalle parole di Binaghi: «Gli Internazionali di tennis si svolgono nella Capitale da tantissimi anni. Se, in chiusura della 68 esima edizione, il presidente della Federtennis, vuole fare delle proposte migliorative, siamo pronti ad ascoltarle» , è la replica di Antonello Aurigemma, assessore al Traffico del Comune. Ma esiste il problema degli autobus e dei parcheggi? «Non mi pare, ma in ogni caso il problema non sarebbe da quest’ anno. In ogni caso, col Coni c’ è già un tavolo aperto per discutere delle infrastrutture necessarie in vista delle Olimpiadi. Se Binaghi vuole, quella può essere l’ occasione per aprire un confronto» . E i disagi patiti dai cittadini in questi giorni? «Se ci si riferisce alla finale- continua Aurigemma – quello è da sempre il giorno di massimo afflusso alla manifestazione. Ma la situazione non mi è sembrata così drammatica» . Anche Alemanno ha risposto a Binaghi: «Andremo avanti per migliore l’ impianto, in modo che anche sul versante parcheggi non ci sia nulla da rimproverarci. Do ampie garanzie alla Federazione» Ma Roma è in grado di sostenere i grandi eventi? «Non vi è dubbio. La prova più difficile è stata quella della beatificazione di Giovanni Paolo II. Quando si supera una prova con un milione di pellegrini non previsti si può affrontare qualsiasi prova, sportiva e non. Lo spettacolo del tennis qualifica ancora di più Roma per le Olimpiadi del 2020» . E. Men. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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