31 Marzo 2013

Lo shopping non fa festa domani aperto un negozio su 3

Lo shopping non fa festa domani aperto un negozio su 3

 

I piccoli esercizi seguiranno supermarket e centri commerciali I COMMERCIANTI: «LAVORANDO A PASQUETTA POSSONO RIUSCIRE A GUADAGNARE ANCHE IN UN PERIODO DI CRISI» LE FESTE Serrande su, serrande giù. Insegne accese o casse chiuse. Il dubbio sta dilaniando molti commercianti romani a ridosso del lunedì dell’ Angelo: restare aperti oppure no. Che fare? Ebbene, un commerciante su tre a pasquetta sarà dietro il proprio bancone nella speranza di poter servire qualche cliente. Perché è vero che c’ è la crisi, ma i romani resteranno a casa e chissà che non decidano di fare un po’ di shopping. Solo due famiglie su dieci, a detta del Codacons, trascorreranno il week-end lontano dalla Capitale e molti si prepareranno solo per il tradizionale pic-nic, pioggia permettendo. E così, se oggi si resta a casa a mangiare l’ abbacchio, sulla scia di quanto accaduto negli anni passati, invece domani i centri commerciali e i negozi di grandi catene resteranno aperti. LA NOVITÀ La novità, però, è che anche molti piccoli negozi hanno deciso di lavorare; e non solo quelli del centro. «Non tutti e non come lo scorso anno, ma sono molti i commercianti che hanno deciso di aprire il negozio il lunedì di Pasqua», dice Gianni Battistoni, presidente associazione commercianti di via Condotti. «Del resto hanno piena facoltà visto che le liberalizzazioni del decreto Salva Italia di Monti permettono di fare quello che si vuole». Un’ indagine dalla Cna, proprio sull’ apertura dei negozi a pasquetta, rivela che domani saranno molti di più i negozi speranzosi di far cassa rispetto a quelli del 2012. «L’ elezione del nuovo Pontefice ha trainato un notevole afflusso di turisti nella capitale», analizza Giovanna Marchese Bellaroto, responsabile del settore commercio della Confederazione nazionale artigianato. Secondo l’ Ente bilaterale per il turismo, infatti, a Roma nel week-end di Pasqua si registrerà un +13,48% di arrivi rispetto al 2012. «Per questo ? prosegue la Bellaroto ? molti esercizi, soprattutto caffetterie, bar, ristoranti, rispetto ad altre attività prettamente merceologiche, resteranno aperti». PRANZI LOW COST E c’ è pure chi, tra loro, promette pranzi e colazioni pasquali low-cost. In un ristorante, poco fuori Roma, il pranzo ? con tanto di agnello e corallina ? costerà appena cinque euro. Dalla Confesercenti arriva la medesima conclusione, anche se l’ associazione è da sempre contraria all’ apertura dei negozi nei giorni festivi. «È ovvio che molti tenteranno di incrementare i propri guadagni lavorando anche domani», dice Valter Giammaria, presidente della Confesercenti di Roma e provincia. «Ma gli incassi saranno comunque irrisori e non sarà un giorno in più a produrre una ripresa degli acquisti». 7.000 Le colombe artigianali acquistate dai romani per le feste E, stando all’ andamento delle vendite proprio in questi giorni e soprattutto per i prodotti legati alla festività, sono le percentuali negative a confermare questa previsione. Crollano le vendite per i dolci di Pasqua. Uova, colombe pizze e affini. Tengono solo quelle artigianali seppur con uno scarto rispetto al 2012, come dimostrato dalla Cna. I romani acquisteranno circa 7mila colombe artigianali con prezzi variabili dai 13 ai 18 euro. Tengono i forni del centro storico mentre si riducono le vendite nei piccoli centri e in periferia. Le cioccolaterie, infatti, nei quartieri lontano dal centro, hanno dimezzato le vendite di uova artigianali rispetto al 2012, quando gli incassi si erano già ridotti del 30%. Camilla Mozzetti © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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