2 Dicembre 2002

“Lo shopping natalizio è fermo, ribassate i prezzi“

“Lo shopping natalizio è fermo, ribassate i prezzi“

L`appello di quattro associazioni dei consumatori dopo una prima domenica di acquisti natalizi che sarebbe stata disastrosa. E una proposta-choc: anticipate i saldi a prima di Natale.

MILANO – La prima vera domenica di shopping natalizio ai tempi dell`euro è andata male, anzi malissimo, secondo le associazioni dei consumatori. E` per questo che Intesa (il “cartello“ che riunisce Aoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori) lancia un clamoroso appello ai commercianti: “Ribassate i prezzi, iniziate i saldi prima delle feste di Natale, anche disobbedendo alle regolamentazioni comunali, se si vuole evitare nel 2003 una stagnazione degli acquisti e dei consumi in una recessione senza precedenti“.

Perché i dati raccolti oggi dagli attivisti delle quattro associazioni nelle grandi città, segnalano una vera “palude“ nella propensione all`acquisto: “Le previsioni hanno trovato puntuale conferma: tanta gente per strada, tanta gente nei negozi, ma pochi svogliati acquisti. Come si prevedeva il massacro dell`euro e i prezzi aumentati rispetto al Natale dell`anno scorso di oltre il 20%, hanno creato sfiducia nei consumatori che, preoccupati di essere imbrogliati e con i portafogli già semivuoti nonostante l`imminente arrivo della tredicesima, già impegnata per acquisti più essenziali, hanno preferito rinunciare alle compere“.

“L`assenza di gente alle casse dei negozi verificata in tutte le grandi città, dal nord al sud – sostiene Intesa – è un segno che deve convincere il governo ad interventi decisi per calmierare i prezzi e le tariffe pubbliche, e i commercianti a una politica diversa ideata e realizzata insieme ai consumatori e non contro di loro“.

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