8 Marzo 2009

Lo scuolabus delle polemiche

  Dal 1° gennaio il servizio è a pagamento: 50 euro per il semestre. I genitori protestano: «Tassa illegittima» Il Comune replica: «Misura decisa per responsabilizzare le famiglie che quando piove portano i bimbi in auto» Una veduta aerea di Toscolano Maderno

 TOSCOLANO L’introduzione, dal 1° gennaio scorso, di una tariffa per il servizio scuolabus (50 euro per il periodo gennaio-giugno) scatena la polemica da parte delle famiglie di Toscolano Maderno. Una quarantina di genitori sono scesi sul sentiero di guerra per far valere il diritto allo scuolabus gratuito e contestare il provvedimento comunale. «Tassa illegittima», dicono i genitori. «Provvedimento necessario – sostiene invece il Comune – non tanto per coprire le spese, visto che a fronte di un costo complessivo di 130mila euro il Comune ne recupererà 18mila, ma quanto meno per responsabilizzare le famiglie, dato che quando piove molti portano i bambini a scuola in auto e il bus viaggia deserto». Ma i genitori non ci stanno: «Non si capisce perché – dicono – la quota d’iscrizione sia stata introdotta ad anno scolastico iniziato. Se le motivazioni sono quelle dichiarate dal Comune bastava un richiamo ai genitori affinché usassero più coscienziosamente il servizio, prospettando in caso contrario l’introduzione di una quota a partire dal nuovo anno scolastico. In tal modo ciascuna famiglia si poteva regolare di conseguenza».  Il sostegno del Codacons Nella loro personale battaglia per lo scuolabus gratuito i genitori di Toscolano Maderno hanno trovato un alleato nel Codacons (il Coordinamento delle associazioni per la difesa dei diritti dei consumatori), che sta attuando un’iniziativa nazionale a riguardo.  Secondo il Codacons «esistono fondate ragioni per ritenere che, per molti alunni, il servizio scuolabus debba essere gratuito». A supporto di questa tesi l’associazione cita la legge: «Il trasporto scolastico è un diritto di tutti gli studenti e deve essere garantito quando la scuola è localizzata oltre i tempi e le distanze massime percorribili».  Sempre secondo il Codacons «le distanze massime previste, oltre le quali per la scuola dell’obbligo spetta il trasporto scolastico gratuito, sono: 300 metri per le materne, 500 metri oppure 15 minuti per le elementari, 1.000 metri oppure 15-30 minuti per le medie». La situazione nei Comuni vicini Ma cosa accade nei Comuni limitrofi? Quasi ovunque il servizio di trasporto si paga. A Gardone, ad esempio, l’utilizzo dello scuolabus prevede il pagamento di tariffe stabilite in base alle fasce di reddito: c’è chi versa la tariffa piena e chi invece è del tutto esentato dal pagamento. Una differenziazione che a Toscolano non è invece stata prevista, tanto da sollevare tra i genitori il dubbio che il provvedimento possa essere in contrasto con il principio secondo il quale il diritto allo studio deve essere garantito anche a chi ha mezzi economici limitati. Si paga anche a Salò, ma qui il discorso è diverso: non c’è infatti uno scuolabus vero e proprio, ma un servizio di trasporto pubblico urbano gestito da una ditta privata, le cui tariffe (0,90 euro per la singola corsa e 22 euro per l’abbonamento mensile) sono comunque mantenute al di sotto delle soglie massime previste dalla legge regionale. Tornando a Toscolano, i genitori ritengono eccessiva, in rapporto alla qualità del servizio, la spesa sostenuta dal Comune (130mila euro): «Ci chiediamo se a fronte di tale cifra non sia giusto chiedere un servizio eccellente. I due bus utilizzati non rappresentano in verità veri e propri scuolabus. Inoltre la linea per Montemaderno ha subito tagli di fermate costringendo i genitori ad accompagnare comunque i bambini in auto alla fermata per non farli camminare sulla strada». Infine una considerazione sulle corse deserte: «A noi – dicono i genitori – risulta il contrario. Spesso alcuni bambini si vedono costretti a viaggiare in piedi poiché non vi sono più posti a sedere liberi, con tutte le conseguenti implicazioni a livello di sicurezza».

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this