19 Marzo 2010

Lo scrittore contro il Papa. La Rai lo caccia

Fuori da tutte le trasmissioni Rai. Il giorno dopo lo showdown all´Isola dei famosi, in cui ha parlato dell´omofobia del Papa, Aldo Busi, che ha lasciato il reality, è bandito dal servizio pubblico. Con gli ascolti da record – quasi 5 milioni di spettatori, e non facciamo gli ipocriti: perché s´invita uno scrittore che ama provocare per poi gridare allo scandalo? – scoppia la polemica. Il Pdl attacca la Rai, Francesco Storace, segretario della Destra, parla di «spettacolo immondo» e invoca la galera, il vicepresidente della Camera e membro della Vigilanza Maurizio Lupi chiede l´intervento dei vertici, per Alessio Butti, capogruppo del Pdl in Vigilanza, «episodi come quello di mercoledì poco hanno a che fare col servizio pubblico». Durissimo anche il segretario Udc Lorenzo Cesa. Così il direttore di RaiDue, Massimo Liofredi, sentito il direttore generale Mauro Masi, ha deciso l´esclusione di Busi dalle trasmissioni Rai, a partire dalle prossime puntate dell´Isola, ravvisando «nel suo comportamento palesi e gravi violazioni delle regole e delle disposizioni contrattuali». Codacons, Aiart e Moige plaudono alla decisione. Simona Ventura, che già si era dissociata in diretta, si dice dispiaciuta, spera che la Rai ci ripensi. «Mi rendo conto che le parole di Aldo Busi possano essere parse fuori luogo e offensive per una parte del nostro pubblico e averne colpito la sensibilità» spiega la conduttrice «ma mi auguro vivamente che si possa arrivare a un accordo per avere con Busi stesso un confronto in un clima più sereno. La censura non è certo il mezzo migliore per chiarire dubbi o sciogliere eventuali questioni». Di censura parlano anche l´Arcigay e la leader gay Imma Battaglia, mentre Franco Grillini, presidente di Gaynet, parla di «regime». «L´attuale dirigenza Rai continua nella sua marcia epuratoria verso coloro che sono critici con il premier e il Papa. Busi è stato ingaggiato con licenza di dire tutto. Incassata l´audience, l´ipocrisia della dirigenza ha lanciato l´ostracismo». Secondo voci non confermate, Busi firmando il contratto con Magnolia, avrebbe avuto una deroga all´uso della parolaccia intesa come «massima libertà di espressione». Michele Santoro, ospite di Serena Dandini, difende lo scrittore: «Busi può aver ecceduto, ma la censura è inaccettabile. Di questo passo, se togliamo tutte le persone intelligenti, resteranno solo i cretini a parlare in televisione». «Il linguaggio di Busi è stato forte» osserva Paola Concia (Pd) «Ma quando saranno censurati gli omofobi in Rai? Solo quando questo miracolo si compirà, i dirigenti potranno decidere chi e come deve parlare dagli schermi della tv di Stato».

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