22 Dicembre 2005

Lo scontro tra i treni

I testimoni: «C?era lo stop». I macchinisti: «La via era libera»

Cassino apre un?inchiesta per disastro colposo sull?incidente avvenuto martedì a Roccasecca: 69 feriti, sei sono gravissimi

Lo scontro tra i treni



Roma. Sessantanove feriti, sei dei quali in gravissime condizioni. È il bilancio dello scontro tra due treni regionali avvenuto martedì pomeriggio nella stazione di Roccasecca, paesino del Frusinate. Il tamponamento ha trasformato i binari in un groviglio di lamiere e feriti.
La Procura della Repubblica di Cassino ha ipotizzato il reato di disastro colposo per l?incidente. «Per ora però non c?è alcun indagato», afferma il capo della Procura di Cassino Gianfranco Izzo. I macchinisti del convoglio, sentiti dal sostituto procuratore Beatrice Siravo, hanno affermato che la linea era libera e non c?era alcun segnale di divieto. Secondo la loro versione dei fatti si sarebbero accorti troppo tardi che il binario due era occupato e la brusca frenata non ha impedito il violento impatto.
I primi accertamenti giudiziari e la versione di alcuni testimoni, però, differiscono da quanto detto dai macchinisti: due segnali di stop non visti sarebbero la causa, ancora da accertare, della tragedia. I due macchinisti saranno risentiti oggi dal magistrato inquirente. Intanto la Procura della Repubblica di Cassino ha posto sotto sequestro le scatole nere delle motrici che registrano i dati e tre binari della stazione ferroviaria di Roccasecca per permettere il sopralluogo dei periti incaricati.
Al momento il tratto ferroviario Roccasecca-Frosinone è chiuso mentre dalla mattina di ieri è attivo un solo binario, il numero 4. Gli assessori regionali ai trasporti di Lazio e Molise, Fabio Ciani e Antonio Chieffo, hanno deciso, d?intesa con i presidenti delle due regioni, Marrazzo e Iorio, di istituire una commissione d?inchiesta unica, formata da tecnici specializzati, che faccia luce sulle cause dell?incidente.
La Questura di Frosinone ha fornito i dati relativi al bilancio dello scontro, spiegando che ci sono 6 feriti gravissimi (dei 69 ricoverati solo 15 sono ancora in ospedale). Drammatica la condizione della famiglia di emigranti molisani Vallillo, di ritorno dall?Inghilterra per le feste natalizie.


Il capofamiglia, Antonio, è entrato in coma a seguito dei traumi subiti ed è ricoverato all?ospedale di Cassino in attesa del trasferimento in un ospedale romano. La moglie, Livia Caio, è stata sottoposta a un?operazione neurochirurgica ed è ricoverata nel reparto di rianimazione del policlinico Gemelli di Roma. Le sue condizioni sono gravissime al pari di quelle della figlia di otto anni, Gabriella, in coma all?ospedale San Camillo di Roma. La situazione degli altri due figli della coppia, di 17 e 12 anni, non desta preoccupazione secondo i medici dell?ospedale di Cassino. I feriti meno gravi sono stati dimessi ieri mattina, mentre gli altri sono ricoverati negli ospedali di Sora, Pontecorvo, Frosinone e Roma.
Il presidente del Gruppo Ferrovie dello Stato, Elio Catania, è stato convocato oggi in settima commissione al Senato perchè riferisca sulle cause dell?incidente, mentre il gruppo Dl alla Camera ha presentato un?interrogazione parlamentare al Ministro dei Trasporti Lunardi in cui chiede quali interventi intende fare il governo per fronteggiare il problema della sicurezza sui treni «alla luce dei forti tagli al settore ferroviario apportati dall?ultima finanziaria».
Secondo Anna Donati, responsabile Trasporti dei Verdi, i tagli contenuti nella finanziaria sono impressionanti in quanto «resteranno al palo tutti gli investimenti in manutenzione, sicurezza ed adeguamento della rete ferroviaria esistente, già oggi terribilmente urgenti».
Nel frattempo il Codacons e l?Associazione Utenti del trasporto ferroviario aderente al Codacons presenteranno un esposto alla Procura della Repubblica di Cassino. «Le due associazioni», spiega una nota, «chiederanno ai magistrati di accertare le ipotesi di disastro ferroviario e concorso in lesioni plurime colpose nei confronti di quanti verranno ritenuti responsabili del grave incidente. Denunciano, inoltre, il pessimo stato del servizio ferroviario italiano, caratterizzato da strutture oramai obsolete, e chiedono la rimozione dei responsabili locali di Trenitalia che operano nella zona teatro dello scontro».


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