19 Agosto 2013

Lo scontro “d’ Egitto” tra agenzie viaggi e consumatori

Lo scontro “d’ Egitto” tra agenzie viaggi e consumatori

I consumatori contro i tour operator . Colpa della crisi in Egitto , della cancellazione dei viaggi e dei mancati rimborsi. Ed ecco come una crisi politica possa trasformarsi a chilometri di distanza in un grave problema economico. LA POSIZIONE DELL’ ADUC – Pietro Yates Moretti,, vicepresidente dell’ Aduc, l’ Associazione per i diritti dei consmatori, ripreso dall’ Ansa attacca quelli che definisce “comportamenti illeciti da parte di alcuni tour operator a seguito della cancellazione dei viaggi sul Mar Rosso in Egitto” Yates Moretti per rafforzare la propria dichiarazione cita l’ articolo 42 del Codice del turismo , decreto legislativo 79 del 23 maggio 2012, ovvero quello che definisce quale sia il diritto di recesso e rimborso: Il comportamento piu’ frequente è quello di offrire viaggi alternativi richiedendo il pagamento di un supplemento anche considerevole. Questa richiesta e’ illecita. La legge e’ chiarissima sul punto: in caso di cancellazione, il turista ha diritto di usufruire di un altro pacchetto turistico di qualita’ equivalente o superiore senza supplemento di prezzo o di un pacchetto turistico qualitativamente inferiore, previa restituzione della differenza del prezzo” Continua Yates Moretti: “Deve anche essere chiarito che il turista, nel caso in cui non voglia o possa usufruire dei viaggi alternativi offerti, ha comunque diritto al rimborso del prezzo entro 7 giorni lavorativi dal giorno della cancellazione”. QUELLE STRANE TRATTENUTE – L’ Aduc ha denunciato anche come sia stato detto a molti turisti che sarebbe stata trattenuta loro una quota del viaggio, riguardante i i costi di assicurazione. Ed anche questo comportamento, secondo il vicepresidente dell’ Aduc, è illecito: “il contratto di assicurazione e’ un negozio collegato al contratto di viaggio. Se viene annullato quest’ ultimo, che e’ il contratto principale, e’ senz’ altro annullata anche l’ assicurazione. In breve, quando il viaggio è annullato, il turista, ove non opti per un viaggio alternativo senza alcun costo aggiuntivo, ha diritto a riavere indietro il 100% di quanto pagato”. LA CLASS ACTION DEL CODACONS – L’ Aduc infine consiglia ai turisti di farsi valere con una raccomandata a/r di messa in mora da inviare sia al tour operator, sia all’ assicurazione. Il Codacons invece lancia una class action contro il ministero degli Esteri con una richiesta di 5000 euro di risarcimento danni a favore degli italiani in vacanza in Egitto e di coloro che hanno visto il loro viaggio annullato. Il Codacons, a sua volta ripreso da TMNews, è molto chiaro: “Considerati gli scontri violenti che dal 28 giugno 2013 stanno sconvolgendo l`Egitto è scandaloso che il ministero degli Esteri non abbia inserito, già nel mese di giugno, tale meta tra quelle sconsigliate. Abbiamo quindi lanciato un`azione collettiva e sono già migliaia i turisti italiani che si sono rivolti a noi per fare ricorso contro il ministero degli Esteri e ottenere un risarcimento dei danni causati dal comportamento omissivo e tardivo del Ministero, per un ammontare di 5.000 euro”. LEGGI ANCHE: I Fratelli musulmani lasciano le strade COLPA DEL MINISTERO DEGLI ESTERI – Tale class action, continua l’ associazione, è aperta a tutti i soggetti che rinunceranno alla propria vacanza per via del pericolo rappresentato dalle turbolenze nel paese arabo. Per partecipare è necessario che sia esaudita almeno una di queste condizioni: Essere costretti a partire per l`Egitto non potendo godere del diritto di annullamento del contratto; non poter scegliere una destinazione alternativa; non poter restare in Egitto per tutto il periodo di vacanza; non potersi muovere dal resort una volta partito; dover rientrare dalla vacanza prima del tempo. LA POSIZIONE DI FEDERCONSUMATORI – Si unisce al coro anche Federconsumatori che riporta come abbia ricevuto negli ultimi giorni lamentele per quelli che sono stati definiti “comportamenti non corretti da parte di diverse agenzie. Ci auguriamo che siano solo frutto di disguidi informativi”. In caso di complicazioni -questo il loro suggerimento- è opportuno rivolgersi o alle sedi territoriali di Federconsumatori o allo sportell nazionale ” S.O.S. Turista” per valutare le singole situazioni. L’ associazione attraverso l’ Ansa ricorda poi quali sono le norme previste in caso di “sconsiglio” da parte della Farnesina: 1-Ricevere rimborso di quanto pagato dal tour operator 2-Rinviare la vacanza ad altra data 3-Scegliere una vacanza alternativa proposta dal tour operator Federconsumatori infine allontana l’ ipotesi “class action” lanciata dal Codacons nel tentativo di combattere facili illusioni e false speranze: “un’ azione contro la Farnesina e’ certamente ammissibile a norma di legge, ma le norme non prevedono e non permettono alcun risarcimento danni, cosi’ come enunciato e pubblicizzato dall’ associazione stessa. Questa precisazione e’ necessaria, a nostro avviso, per evitare che si possano generare false speranze nei cittadini coinvolti”. LA VERSIONE DELLE AGENZIE – La Fiavet, Federazione delle agenzie di viaggio italiane, getta acqua sul fuoco delle polemiche e conferma le parole delle associazioni dei consumatori. Come riportato da Primocanale l’ associazione: “preso atto del nuovo comunicato diramato dalla Farnesina in merito alla situazione in Egitto, non può che confermare che vige attualmente la causa di forza maggiore anche per le località turistiche fino ad oggi escluse, e quindi ritiene che gli operatori nel rispetto delle regole previste in casi di questo tipo debbano ricercare soluzioni di riprotezione alternative per i propri clienti in partenza. Nell’ ipotesi in cui non si riesca a trovare un accordo sulla proposta sostitutiva, i tour operator saranno tenuti a restituire l’ importo del pacchetto turistico. Vista la continua evoluzione degli avvenimenti in Egitto non è da escludersi che una eventuale ed auspicabile stabilizzazione della situazione politica comporti il ripristino della normalità e mantenga di conseguenza la validità dei viaggi in partenza nel prossimo periodo. Come sempre in questi casi, Fiavet, in coordinamento con gli altri organismi di settore e di concerto con l’ Unità di Crisi della Farnesina, assicurerà il massimo sostegno ai turisti italiani”. Problema risolto? Chissà. (Immagine di repertorio / Lapresse)

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