5 Aprile 2011

Lo scontrino meno caro del Veneto si batte alle casse dei supermercati trevigiani

Lo scontrino meno caro del Veneto si batte alle casse dei supermercati trevigiani. Per pane, pasta, uova, latte, ma anche detersivo e bagnoschiuma e tutto quel che compra di solito una famiglia ogni settimana, nella Marca si spendono poco meno di 55 euro, a patto di scegliere i prodotti in offerta. A fare la spesa è stato il Codacons: l’associazione dei consumatori ha preso in esame un paniere con 28 beni di uso comune, alimentari di prima necessità, appunto, ma anche articoli per l’igiene personale e della casa. Insomma, le compere settimanali tipo di un nucleo familiare medio. E ne ha verificato il costo più basso in base a sconti e promozioni nella quasi totalità dei punti vendita italiani della grande distribuzione – assicurano gli stessi curatori -, grazie alla collaborazione del sito specializzato www.spesafacile.com. E dai risultati ha poi stilato una classifica tra le 101 provincie del Belpaese. Per riempire il carrello, tra Piave e Montello, dunque si devono sborsare 54 euro e 59 centesimi, meno che in ogni altra area della regione. Certo, la «gara» si gioca sul filo dei centesimi: a Venezia, seconda nella graduatoria regionale, occorrono in media 54,68 euro; a Vicenza 54,75, a Verona 54,86, mentre Padova totalizza 54,90 euro. Il conto nei market bellunesi sale a 55, 39, ma la spesa più «salata» del Veneto risulta, un pò a sorpresa, a Rovigo, con 57 euro e 62 centesimi.
      Nel Trevigiano un chilogrammo di pasta di semola, secondo il censimento dei consumatori, costa 1 euro e 54; se ci si vuole aggiungere pure il sugo, bisogna preventivare un altro euro e 26 per un litro di polpa di pomodoro. Preferite il riso? Un euro e 73 al chilo. Magari al burro? Un euro e 59, per 300 grammi. E ancora: un chilo di zucchine vale 1,49, tre etti di carne bovina 2,55. Il sapone liquido costa 1,14 euro, il bagnoschiuma 3,08. Su scala nazionale, la Marca occupa il 38esimo posto: rifornire la dispensa nostrana comporta un esborso di 4 euro e 66 centesimi inferiore a Siena, primatista di convenienza. Disperazione delle massaie, invece, in quel di Aosta, la più dispendiosa a quota 63,83 euro.
      «Facendo la spesa nella città più conveniente spiega Carlo Rienzi, presidente del Codacons -, a fine anno si avrà un risparmio pari a circa 800 euro a famiglia rispetto alla città più costosa».
 

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this