30 Giugno 2005

Lo sconto sui farmaci promosso dal Senato



ROMA
? « In Italia aumenta tutto, ma il prezzo dei farmaci cala » . E nessuno rischia per questo « di dover cercare le medicine tra arance e mandarini » . Il ministro della Salute, Francesco Storace, ha sintetizzato così la soddisfazione per il primo via libera, ieri, in Senato, al Dl sui listini di fascia « C » ( 87/ 2005, in scadenza il 29 luglio), apprezzando anche la scelta astensionista dei rappresentanti dell`opposizione ( « è diverso dal votare contro » ) .
Il primo giro di boa del Dl si è consumato rapidamente. Il veto della Bilancio ha determinato il ritiro di due degli emendamenti del relatore, Valerio Carrara ( Fi) rimasti accantonati ( su personale e finanziamenti all`Aifa, si veda « Il Sole 24 Ore » di ieri) e la trasformazione del terzo in un odg accolto come raccomandazione. « Il Governo? ha spiegato Carrara? si è impegnato a emanare nella prossima legge Finanziaria norme per garantire le farmacie sui ritardi di pagamento da parte di Asl e ospedali, prevedendo interessi di mora automatici, maggiorato del 7% in linea con le indicazioni comunitarie » . Ma il Governo ? ha fatto sapere il sottosegretario alla Salute, Cesare Cursi ( An) ? « potrebbe ripresentare i tre emendamenti alla Camera, dopo una ulteriore verifica con l`Economia » .
Intramoenia, altra proroga. Sostanzialmente inalterata, dunque, l`ossatura del provvedimento che tra le modifiche di maggior rilievo reca l`ennesima proroga dell`utilizzo degli studi professionali privati dei medici per lo svolgimento dell`intramoenia fino al 31 luglio 2006, nella speranza che nel frattempo vengano reperiti spazi adeguati all`interno delle strutture ( se ne parla dal 2002).
Farmaci, sconti ed equivalenti. Il blocco dei prezzi di tutta la fascia « C » ( con e senza ricetta) fino al 2007, grazie all`aggiornamento dei listini solo a gennaio degli anni dispari ( ma le riduzioni sono possibili sempre) e la possibilità per i farmacisti di fare sconti sui prodotti da banco ( tempo 120 giorni per apporre la scritta « prezzo massimo di vendita… » ) sono invece le misure di maggior impatto del pacchetto farmaci, che comprende una variegata lista di interventi. Eccoli in ordine sparso.
I generici ( senza brevetto) saranno definiti « medicinali equivalenti » ( 90 giorni per adeguare le confezioni). Il farmacista è tenuto a segnalare al cittadino che acquista un farmaco su ricetta l`esistenza di un equivalente meno caro ed è obbligato a dispensarlo se il cittadino lo chiede e il medico non lo ha esplicitamente vietato ( le sanzioni vanno dalla multa alla chiusura del presìdio per almeno 15 giorni).
Le liste per consentire il confronto specialità farmaco equivalente, messe a punto dall`Aifa, saranno distribuite a medici, pediatri, specialisti, Asl e ospedali e affisse con grande evidenza in ogni farmacia.
L`Aifa individuerà ( 90 giorni) le specialità per le quali prevedere confezioni monodose o per unità posologica: l`approdo in farmacia sarà fissato per decreto.
Entro fine anno tutte le confezioni farmaceutiche dovranno avere indicazioni in Braille: le scorte saranno distribuite fino a dicembre 2006 ( pena la sospensione temporanea della vendita).
I consumatori: basta propaganda. Soddisfatta la maggioranza. Moderatamente coinvolta l`opposizione ( Giuseppe Mascioni, Ds « Ci sono dei buoni propositi » ; Francesco Carella, Verdi: « Riaperto il dibattito sul sistema farmaceutico italiano » ) , scontenti i consumatori. Secondo l`Adusbef « Non basta promettere sconti che dipendono dalla volontà unilaterale dei farmacisti » . E il Codacons promette che porterà comunque gli Otc al supermercato ( « modalità allo studio » ) .
Ora tocca alla Camera. Il Governo garantisce ai professionisti gli interessi di mora sui pagamenti disposti in ritardo dal Servizio sanitario

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