Lo sconto? Non è assicurato
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fonte:
- Panorama
Lo sconto? Non è assicurato
Risarcimento diretto dalla propria compagnia e obbligo del plurimandato: per gli ottimisti queste misure faranno abbassare i premi, già molto alti. Ma si può fare di più. “Questa riforma va nel senso giusto, però non è la spallata che ci voleva“. Domenico Fumagalli, rappresentante degli 8 mila agenti assicurativi legati al sindacato Sna, è soddisfatto, ma si aspettava di più. Dal 2007 comincia la piccola rivoluzione nel settore assicurativo avviata dal decreto Bersani sulle liberalizzazioni. Sostanzialmente si tratta di tre misure destinate a semplificare i risarcimenti, la burocrazia, e a innescare quella concorrenzialità che nel giro di un paio d`anni dovrebbe portare a uno sconto fra il 5 e il 10 per cento sui prezzi delle polizze rc auto, le più care d`Europa. Tanto per cominciare, da gennaio gli assicurati riceveranno a casa, un mese prima della scadenza della polizza, il proprio attestato di rischio: misura imposta da un regolamento dell`Isvap (istituto di vigilanza sulle assicurazioni) per facilitare ai consumatori le comparazioni sui prezzi e il cambio di compagnia. A febbraio, poi, scatterà il cosiddetto risarcimento diretto: in caso di incidente stradale, ci si potrà rivolgere direttamente alla propria compagnia ed essere risarciti entro un paio di mesi, come nella constatazione amichevole. Infine, il plurimandato. Cade il vincolo di esclusiva per gli agenti, che così avranno in portafoglio polizze rc auto di compagnie diverse e potranno proporre al cliente quella più adatta alle sue tasche. Il provvedimento sarà a pieno regime nel 2008, ma è stato anticipato al 2007 per i nuovi contratti. La riforma si completerà con il ripensamento del ruolo dell`Isvap, nell`ambito del riordino del sistema delle authority già sul tavolo del governo. Funzionerà? Prendere a spallate un moloch da oltre 100 miliardi di euro in premi (di cui 18 miliardi per l`rc auto), più volte finito nel mirino dell`Antitrust per l`ipotesi di intese collusive e freni alla concorrenza, non è certo facile. Sebbene sia stato liberalizzato da tempo, Generali, Allianz-Ras, Unipol e Fonsai controllano da sole il 54 per cento del mercato. E nella rc auto i primi cinque gruppi raccolgono il 70 per cento dei premi. In dieci anni l`aumento delle tariffe in Italia ha superato di quattro volte la media europea (dato Eurostat 2004) e l`associazione di consumatori Codacons rileva una crescita dei costi per la responsabilità civile pari al 59 per cento nell`ultimo biennio, sebbene i sinistri siano diminuiti e siano intervenuti ulteriori “calmieri“ come la patente a punti e l`obbligo del casco in motorino. L`Adiconsum, altra organizzazione di consumatori, ritiene che, se correttamente applicati, gli interventi di liberalizzazione introdotti dal ministero dello Sviluppo determineranno uno sconto sulle tariffe del 10 per cento. L`Isvap, più cauto, stima invece un calo di almeno il 5 per cento in due anni senza intaccare la redditività delle imprese, ma soltanto per effetto dei minori costi sopportati. “Sono fiducioso“ commenta il presidente dell`Isvap Giancarlo Giannini. “L`indennizzo diretto è riconosciuto da tutti come il sistema più efficace per ridurre il costo dei risarcimenti, una componente fondamentale nella formazione del premio di cui la sperimentazione con il Cid (la constatazione amichevole) ha già dato una discreta prova“. L`indennizzo diretto, secondo Giannini, migliora il rapporto con il cliente, lo fidelizza, aumenta l`efficienza della gestione.
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