6 Settembre 2005

Lo sciopero della spesa: no al caro vita





Districarsi nella giungla dei prezzi? L?impresa è sempre più ardua visto che la corsa verso del caro vita pare irrefrenabile. Una corsa che vale soprattutto per carburanti, per tariffe dell?acqua e bollette. Per dire ?basta? le associazioni dei consumatori, Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori tornano in piazza annunciando, per il prossimo 14 settembre, il quinto sciopero della spesa, con una novità: oltre ad astenersi dal fare la spesa i consumatorib dovranno anche ?staccare la spina?. Un black out di cinque minuti, dalle 11.30 alle 11.35, per protestare contro il caro energia in previsione degli aumenti, che secondo i calcoli dell?associazione Adoc (associazione dei diritti ed orientamento dei consumatori) dovrebbero aggirarsi intorno ai 180 euro. «Protestiamo contro il continuo aumento dei prezzi – si legge in una nota firmata da Carlo Pezzoli, presidente dell?Adoc di Latina – e contro il liberismo che ha permesso, a migliaia di commercianti, di incassare il doppio da quando è in vigore l?euro. Ma soprattutto protesiamo contro quei negozianti che non hanno voluto rinnovare accodi come ?Latina risparmia?, senza dubbio d?aiuto a molte famiglie». Senza questo accordo i commercianti, non avendo più vincoli e margini di profitto predefiniti, potranno applicare una politica dei prezzi ancora più libera e incontrollabile a svantaggio dei consumatori.


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