13 Settembre 2007

Lo sciopero della spesa I consumatori chiamati a non comprare

I commercianti però si difendono: “Non siamo noi il problema“
Lo sciopero della spesa I consumatori chiamati a non comprare

Confermato per oggi lo sciopero della spesa. L`iniziativa è di Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori (le principali associazioni di consumatori) per protestare contro i rincari avvenuti un pò in tutti i settori (dai trasporti alla luce e al gas, dal pane alla psta, dagli ortaggi alla frutta fino ai libri) e contro i crac e gli imbrogli di alcune banche, revisori dei conti e agenzie di rating. Lo sciopero, naturalmente, coinvolge in pieno i commercianti, gli esercenti e le associazioni che li rappresentano. L`impressione, però, è che l`iniziativa venga un po` snobbata dai commercianti. Michele Rosati, funzionario della Confesercenti di Ferrara, infatti, risponde allo sciopero usando l`arma dell`ironia. “Se ci sarà lo sciopero della spesa, mi auguro che almeno potranno riempirsi i ristoranti. Se qualcuno si è organizzato – ha aggiunto Rosati – potrà anche preparare menù speciali adatti alla giornata in questione“. A parte la battuta, Rosati sottolinea come “le associazioni dei consumatori siano ormai a corto di idee. Una volta le telefonate, un`altra la benzina, ora la spesa. Fosse per loro bisognerebbe fare sempre sciopero, ma devono capire che la gente ha le proprie abitudini e difficilmente rinuncerà a qualcosa che fa tutti i giorni, come per esempio prendere il caffè al bar“. Secondo Cesare Borsetti, presidente dell`Ascom ferrarese, il problema è, invece, “più complesso e andrebbe analizzato con maggiore attenzione da parte di tutti i soggetti coinvolti“. Innanzitutto, però, Borsetti cerca di spiegare che la colpa degli aumenti non può essere sempre attribuita esclusivamente ai commercianti. “Gli aumenti – è la sua analisi – non dipendono certo da noi che siamo l`ultima ruota dell`ingranaggio. Da una nostra indagine personale risulta che siamo proprio noi commercianti quelli che ci rimettono di più“. Certamente, però, gli aumenti di quest`ultimo periodo sono stati tali da creare una situazione di estrema preoccupazione anche tra gli stessi esercenti e commercianti. “Anche all`Ascom condividiamo le preoccupazioni dei consumatori perchè non bisogna dimenticare che anche noi compriamo il pane e la pasta, la frutta e i libri ai nostri ragazzi, non bisogna scordare che anche noi dobbiamo mettere la benzina nella macchina“, ha concluso Borsetti.

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