Lo sciopero della pasta spiazza i supermarket
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fonte:
- Il Giorno
Lo sciopero della pasta spiazza i supermarket
Le associazioni dei consumatori: si è astenuto dalla spesa il 63 per cento dei milanesi di
MILANO ? SCIOPERO della pasta riuscito. Il 63% dei milanesi ieri non ha comprato spaghetti e rigatoni, obbedendo alla protesta nazionale organizzata da Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori. “Gli aumenti sono ingiustificati ? ha ribadito Marco Donzelli, presidente Codacons ? Il rialzo del grano non è tale da scusare l`incremento del 20% annunciato anche per il pane“. I milanesi, già con la michettina più cara della Repubblica, ma più conveniente della baguette di Lione (secondo uno studio della Camera di commercio), la pagheranno 67 centesimi in più al chilo. Le associazioni dei consumatori, per capire come è andata la serrata, hanno compiuto un sondaggio all`uscita dei grandi centri commerciali e telefonato a 2500 famiglie. Milano era una delle città campione. In tutta Italia l`adesione è stata del 67%, la maggior parte di chi invece ha acquistato pasta o non sapeva dell`iniziativa o non era in condizioni di rinunciare. In diversi supermercati sono sfilati carrelli ben riforniti. Ieri, era stato indetto da Telefono Blu pure lo sciopero del caffè. In città, l`astensione è stata del 10%. IN PIAZZA CORDUSIO, si sono trovati i sostenitori dello sciopero. Oltre a Donzelli, c`erano Nunzio Buongiovanni (Adoc) e Giacinto Brighenti (Federconsumatori). È stato distribuito qualche sacchetto di pasta della cooperativa antimafia “Libera“, una gesto simbolico, non certo risolutivo. “La pasta continua ad aumentare ? spiega Lisa Robilatti ? io sono pensionata e mi accorgo bene dei prezzi più alti. Prima mettevo nell`acqua due pugni di pasta, adesso uno. Anche il latte è diventato impossibile“. Elenca poi una serie di incrementi al centesimo, meglio di un qualsiasi osservatorio. La sua è una situazione vissuta giorno dopo giorno. UN CHILO di spaghetti costa mediamente 1,14 euro, dal 2004 al 2006 il prezzo è rimasto stabile a 0,90, mentre nel 2001 era 0,84. Il costo della materia prima, in agosto, era di 0,26, mentre il prezzo finale al chilo è 1,14, la percentuale di carico dal campo al consumatore è del 338%, quattro volte tanto. L`incidenza della materia prima sul prodotto finale del 22,8%, evidenziano le associazioni. “La liberalizzazione non deve essere teorica ? conclude Donzelli ? bisognerebbe intervenire contro chi non la rispetta“. Claudio Cardi di Federconsumatori annuncia che nei prossimi giorni si vedrà di organizzare punti di vendita diretta: “L`assessore provinciale Francesca Corso (Tutela consumatori, ndr.) ha già aderito. Stiamo aspettando il Comune“. PROPRIO l`assessore, ieri al “Consumer Days“, in svolgimento alla Camera di commercio, per spiegare ai cittadini i loro diritti, ha detto di comprendere e condividere le motivazioni dello sciopero. “Assolutamente legittimo e ce ne saranno altri“ ha aggiunto Anna Bartolini, rappresentante italiana al Consiglio europeo dei consumatori, presente al convegno, che durerà fino a domenica. Durante i lavori, Corso ha annunciato che per la fine dell`anno sarà pronto a prezzo ridotto un paniere di prodotti di prima necessità, tra cui la pasta. L`iniziativa, con altre, parte dal risultato di una ricerca commissionata dalla Provincia a Ires Cgil, la cui conclusione è: gli anziani, in città, possono comprare sempre meno. Da qui, la proposta a creare un authority provinciale per controllare le tariffe dei servizi come l`energia elettrica o i trasporti. L`INFLAZIONE ha colpito soprattutto i giovani e gli anziani soli. La ricerca informa che fra il 2004 e il 2005, gli ultrasessantacinquenni hanno perso 64 euro di potere d`acquisto al mese. Una delle voci in maggiore crescita è stata l`energia, per l`aumento degli idrocarburi. In un anno, il prezzo finale è cresciuto dell`8,8% e di conseguenza le bollette sono aumentate nel 2005 del 3,6 rispetto all`anno prima. Ecco perché occorre un authority provinciale in grado di garantire anche ai più poveri l`accesso ai servizi essenziali con tariffe agevolate. La Camera di commercio ha dato il via ai controlli dei contatori del gas. Lo ha affermato il segretario generale, Andrea Chevallard. Gli incontri del “Consumer days“, organizzato da Provincia, Camera di commercio e le associazioni dei consumatori, riprendono oggi alle 9,15, parteciperanno, tra gli altri, il viceministro Sergio D`Antoni, Carlo Sangalli, presidente della Camera di commercio, Giacinto Brighenti e Francesca Corso, che chiuderà la mattinata.
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