19 Ottobre 2013

Lo sciopero è a metà, i disagi completi

Lo sciopero è a metà, i disagi completi

di EMANUELE ALBERTI MILANO POCHI DISAGI sulle principali tratte milanesi del trasporto pubblico. Lo sciopero nazionale Cobas/Cub e Usb che si svolto nella giornata di ieri, con tanto di corteo nel centro città meneghino, ha visto lo stop dei mezzi dalle 8.45 fino alle 15 e dalle 18 fino al termine del servizio. I limitati intoppi si sono verificati nei convogli di superficie, a causa della manifestazione mattutina. In metropolitana la circolazione delle linee M3 e M5 è stata regolare. La circolazione della linea M1 è stata regolare, nella prima fascia, tra le stazioni di Sesto Fs e Bisceglie e tra le stazioni di Sesto Fs e Lotto e tra Cairoli e Rho nella seconda. Qualche problema si è verificato tra Lotto e Rho Fiera . Sulla linea M2 la circolazione è stata regolare tra le stazioni di Cadorna e Udine al mattino, mentre è rimasta chiusa dalle 18.35 in poi, salvo riprendere in serata tra Cadorna e Cascina Gobba. NON SI SONO verificati particolari disagi sui treni regionali anche al di fuori della fasce di garanzia (dalle 6 alle 9 e dalle 18 alle 21). «La motivazione è riconducibile alla bassa rappresentanza in azienda delle sigle sindacali coinvolte», spiegano da Trenord. L’ assenza della garanzia del servizio ha però, per forza di cose, spinto molti pendolari a utilizzare l’ automobile per recarsi sul posto di lavoro. Il traffico è stato intenso, anche al di fuori delle consuete ore mattutine, sulle principali arterie di collegamento tra l’ hinterland e Milano. LA SITUAZIONE di criticità si è ripetuta anche nel pomeriggio sulla rete autostradale che circonda il capoluogo. Nel pomeriggio vi sono stati incolonnamenti sull’ A1, in prossimità della barriera di Milano Sud (direzione Milano), e sull’ A4 tra Pero e Cormano (direzione Trieste). Intanto, a muso duro contro lo sciopero si sono scagliate alcune associazioni di consumatori. Una nota del Codacons ha evidenziato come lo sciopero sia stato «un fallimento dal punto di vista sindacale, considerato la scarsissima partecipazione dei lavoratori». «In alcune realtà, come Milano e la Lombardia, i trasporti sono stati più che regolari ? continua la nota ?. Ma, come sempre, ha funzionato l’ effetto annuncio, ossia i consumatori hanno dovuto comunque viaggiare con mezzi propri per prevenire il peggio. Uno sciopero privo di senso che ha finito comunque per danneggiare, come al solito, i consumatori».

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