18 giugno 2017

Lo schianto prima della festa dopo una giornata di lavoro

il 29enne di roccamontepiano morto nell’ incidente ha invaso la corsia opposta
STRADE DI SANGUE La fidanzata lo aspettava. Vito Liberatore, 29 anni, di Roccamontepiano, era atteso a una festa dopo una giornata passata a lavoro. Ma la galleria Le Piane, sulla variante di Francavilla, è diventata la sua tomba. Vito è la vittima dell’ incidente avvenuto venerdì alle 22: era mezzanotte passata quando è stato identificato. Il giovane, che viveva da un po’ a Francavilla insieme alla sua ragazza, era uscito verso le 21 dall’ azienda di carni dove lavorava, a Pretoro. Un salto a casa, poi qualche ora da trascorrere con gli amici e la fidanzata, Federica De Luca, che lo aspettava a Fara Filiorum Petri, dove gestisce un bar: era questo il programma della serata. Ma i sogni di Vito, che viaggiava solo sulla Smart di Federica, si sono spezzati per sempre nello schianto frontale con un furgone carico di medicinali. LA DINAMICA È la polizia stradale di Chieti, diretta dal vice questore aggiunto Agnese Pane, a ricostruire la tragedia. Solo un colpo di sonno o un malore può aver tradito Vito. All’ improvviso la Smart, che procedeva in direzione Pescara, ha invaso completamente la corsia opposta. Si esclude dunque il sorpasso. L’ autista del furgone, Francesco G., un 26enne di Montenero di Bisaccia, ha provato a evitare l’ impatto, buttandosi sul guardrail di destra. Tutto inutile: l’ autocarro è stato colpito sul lato anteriore sinistro e ha preso fuoco. Per Vito non c’ è stato niente da fare: è morto all’ istante, come accertato dal 118. Francesco, invece, è riuscito a mettersi in salvo: è restato intossicato e ha riportato traumi alle gambe e all’ addome, ma se la caverà con venti giorni di prognosi. I vigili del fuoco hanno spento il rogo dopo che il fumo aveva invaso tutta la galleria, scatenando il panico tra gli automobilisti. Era notte fonda quando Federica, preoccupata perché il telefono di Vito squillava a vuoto da un’ ora e mezza, è arrivata nella galleria maledetta e ha scoperto tutto. Una tragedia troppo grande per la mamma Rosetta, per il papà Corrado, per la sorella Serena, per il fratello Giovanni, per la gente di Roccamontepiano che, oggi pomeriggio (ore 15.30), saluterà per l’ ultima volta Vito nel santuario di San Rocco. Il paese è in lutto. «La sua simpatia e il suo stare bene in mezzo a tutti – dice il sindaco Adamo Carulli – sarà il più bel ricordo che porteremo dentro ciascuno di noi. È la terza tragedia che, in poco più di un anno, funesta il nostro paese e porta via giovani vite». Al momento non sembrano profilarsi responsabilità per l’ autista del furgone, che è stato comunque indagato – come atto dovuto – per omicidio colposo. L’ inchiesta è coordinata dal sostituto procuratore Lucia Anna Campo. SINDACO E CODACONS Intanto si riapre la discussione sulla sicurezza nelle gallerie di Francavilla. Dice il sindaco Antonio Luciani: «Abbiamo più volte chiesto all’ Anas di inserire i sorpassometri e gli autovelox fissi per limitare la velocità. Ma spesso queste tragedie sono il frutto del mancato rispetto del codice della strada». Sulla stessa linea Vittorio Ruggieri, vice coordinatore regionale del Codacons: «Anche nella galleria Le Piane è necessario il sorpassometro. Occorre poi una doppia linea continua con i dissuasori di sorpasso, che possono aiutare l’ automobilista, anche dal punto di vista visivo, a rendersi conto che alcune manovre non possono essere in alcun modo effettuate». Gianluca Lettieri © RIPRODUZIONE RISERVATA.