15 Dicembre 2002

Lo scalo di Fontanarossa disertato nonostante il bel tempo

Catania Lo scalo di Fontanarossa disertato nonostante il bel tempo. La Camera di Commercio affitta tre Boeing per garantire i collegamenti con Roma

La Procura vuole chiarire i motivi della ?fuga? delle compagnie aeree

CATANIA ? Si complica assai la vicenda che riguarda l`aeroporto Fontanarossa e la decisione delle compagnie di bandiera di disertarlo, a prescindere dalle condizioni meteorologiche, sino al 19 dicembre. La Procura, dopo aver ricevuto diversi esposti, sia da enti locali che da organizzazioni di categoria, ha avviato un`inchiesta. Ed ora i responsabili delle compagnie italiane dovranno spiegare ai magistrati, e non solo agli utenti, perchè hanno deciso di disertare lo scalo etneo pur non essendovi, come ieri mattina, pericolo di nubi che offuscavano la colonna di cenere proveniente dall`Etna; colonna che, fra l`altro, era molto lieve rispetto alle scorse settimane. Il fascicolo conoscitivo riguarda la decisione delle compagnie di rimodulare i voli su Palermo. La Procura ha convocato, per sentirli come persone informate dei fatti, i responsabili dell`aeroporto e delle compagnie aeree. A meno di sorprese, i colloqui dovrebbero già iniziare domani. Nell`esposto presentato dal sindaco Umberto Scapagnini e dalla Protezione civile si ipotizza il reato di interruzione di pubblico servizio; al momento però, non ci sono indagati per questa accusa. L`inchiesta è coordinata dal procuratore aggiunto Enzo D`Agata e dal sostituto Antonino Fanara, che hanno delegato le indagini alla Digos. Si muove la macchina giudiziaria, quindi, mentre chi ritiene di aver fatto la cosa giusta, prosegue sulla sua linea di condotta. L`amministratore delegato di Alitalia, Francesco Mengozzi, ha chiesto un ?contingency plan?, condiviso con tutti gli operatori, per ridurre i disagi della clientela e le incertezze per le compagnie aree. «Non andare a Catania ? dice in una nota ? rappresenta per noi una grossa penalizzazione. Siamo i primi a voler tornare a operare sull`aeroporto Fontanarossa di Catania. Lo faremo appena ci saranno condizioni che consentano la pianificazione e l`esecuzione in sicurezza dei voli». Mengozzi sottolinea che «la situazione determinata dal perdurare di eruzioni di cenere dall`Etna non appare come un fenomeno destinato a esaurirsi in tempi brevi» e quindi «Alitalia chiede che al più presto venga identificato un contingency plan. Alitalia è pronta a cogliere tutte le praticabili opportunità per ritornare a lavorare su Catania». Le opportunità per non andare incontro ad un tracollo totale, nel frattempo, le trova la Camera di Commercio che ha proposto l`affitto di un aereo Boeing 737/400 con 148 posti da impegnare in sei collegamenti giornalieri tra Catania e Roma; costo del biglietto, 100 euro, per andata e ritorno, compreso di tasse aeroportuali. Ad annunciare la novità è stato il presidente della Camera di Commercio, Stefano Maria Ridolfo, spiegando di avere ricevuto l`appoggio della presidenza della Regione Siciliana, dell`assessore regionale al Turismo, delle Province di Catania e Messina, dell`Apt e del Comune di Catania. La Sac (Società aeroporto Catania) non si è tirata indietro «garantendo nel rispetto della sicurezza, la piena agibilità funzionale delle infrastrutture di volo» e dicendosi pronta a contribuire all`iniziativa «assorbendo i costi dell`assistenza a terra». Insomma, l`unione di tanti enti potrebbe sbloccare la crisi dello scalo. I voli saranno giornalieri e avranno questi piani operativi: Fiumicino 06:00 – Catania 07:10; Catania 08:00 – Fiumicino 09:10; Fiumicino 09:55 – Catania 11:05; Catania 14:00 – Fiumicino 15:10; Fiumicino 16:00 – Catania 17:10; Catania 18:00 – Fiumicino 19:10. Sul piede di guerra pure le associazioni che difendono i diritti dei consumatori. Codacons e Adusbef, con l` ufficio del difensore del turista, offrono assistenza legale ai viaggiatori che sono costretti dalle compagnie aeree a compiere a proprie spese il collegamento tra Fontanarossa e l`aeroporto di Palermo. Il vice presidente nazionale del Codacons, Francesco Tanasi, annuncia che «saranno istruite migliaia di richieste di risarcimento danni alle compagnie aeree che arbitrariamente e unilateralmente hanno deciso di abbandonare l` aereoporto di Catania e di riposizionare i voli su Punta Raisi senza garantire il trasporto dei viaggiatori da e per Palermo. Consigliamo di conservare i documenti giustificativi delle spese di viaggio da Catania a Palermo e viceversa; metteremo in piedi i ricorsi ai giudici di pace per il risarcimento del danno e lo stress da volo contro le compagnie che, abbandonando la concorrenza e ricorrendo al ?cartello?, si sono accordate per boicottare lo scalo catanese». Infine, da segnalare che domani alle 10,30 il consiglio comunale terrà una seduta straordinaria proprio nella sala degli imbarchi internazionali di Fontanarossa. Manco a dirlo, l`argomento centrale saranno le misure da adottare per rendere meno critica la situazione in città, dal punto di vista sociale ed economico, dopo la decisione delle compagnie di non atterrare sino al 19 dicembre.

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