12 Ottobre 2005

Lo scaffale dell?Inganno?, volume del Copalcons

Uomo, pignolo e over 60. È questo, per il Copalcons, osservatorio delle pubblicità alimentari, il ritratto del coscienzioso ?consumatore? di spot. Sono stati per lo più uomini, infatti, gli utenti che, in 2 anni, hanno denunciato al Centro 200 pubblicità ingannevoli. ?Il vizio pubblicitario più diffuso in Italia ? dice Marcello Andreozzi, presidente Copalcons ? è il falso richiamo alle tradizioni, spesso, accompagnato da finte dichiarazioni sulla provenienza dei prodotti. Cibi detti del Nord Italia, possono, in realtà, venire dagli Usa?. La scarsa chiarezza è un problema per i giovani, cresciuti con la pubblicità, incapaci, perciò, di distinguerne le ?truffe?. ?Stiamo pensando di istituire corsi di pubblicità nelle scuole, ? prosegue ? fornendo materiale didattico agli insegnanti?. Il primo passo di questa politica educativa è ?Lo scaffale dell?Inganno?, volume del Copalcons, presentato, ieri a Roma, che sarà distribuito ai consumatori che ne faranno richiesta.

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