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16 Gennaio 2020

Lo dice pure il Cnr: inutile fermare le auto

Disagi enormi, benefici impalpabili. Dopo la bocciatura secca del direttore dell’ Istituto sull’ inquinamento atmosferico del Cnr, Cinzia Perrino, secondo cui i blocchi della circolazione sono «misure emergenziali che lasciano il tempo che trovano, incidendo per appena il 12% sulla riduzione delle polveri sottili Pm10», si moltiplicano le proteste per le decisioni dei sindaci. E, accanto ad esse, i pareri di esperti e associazioni che svelano la grande bufala dei divieti alle auto. Soprattutto quando, come nel caso di Roma, si arriva al paradosso di far restare in garage le auto più moderne e meno inquinanti. «Una misura inutile ed illiberale che crea grossi problemi sotto il profilo economico ed organizzativo, ma non incide significativamente sulla salute dei cittadini», questo il giudizio di Alessandro Miani, presidente della Società italiana di medicina amientale (Sima). Secondo Miani «il traffico veicolare (auto e moto) è responsabile di una percentuale di emissioni di polveri sottili che varia dal 2 al 9% a seconda se consideriamo solo il particolato primario, cioè quello prodotto dalle fonti emissive dei tubi di scappamento, oppure il particolato secondario che tiene conto delle particelle già presenti in atmosfera». Pure l’ Arpa Lazio, pur non contestando la misura decisa dalla sindaca della Capitale Virginia Raggi, e messa in atto dai primi cittadini italiani di molti altri comuni, tra cui Torino, Milano e Firenze, il blocco della circolazione è un intervento non risolutivo. «Si tratta», spiega il direttore generale Marco Lupo, «di misure tampone che hanno come obiettivo quello di provare a mitigare l’ emergenza in atto». La mancata efficacia degli stop alle auto accresce la rabbia di operatori economici e associazioni dei consumatori. «Lo stop di tre giorni alla circolazione sulle strade di Roma è un atto di pura ideologia, privo di sostegno scientifico», tuona l’ Aniasa l’ associazione che all’ interno di Confindustria rappresenta il settore dei servizi di mobilità. Il Codacons ha invece inviato una formale diffida alla sindaca Virginia Raggi, di fornire la prova dell’ attività dell’ amministrazione sul fronte della lotta all’ inquinamento. riproduzione riservata.

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