19 Marzo 2020

ll Codacons Vallo di Diano avverte: “Imperativo tutelare le nostre aziende”

Il sindaco di Piaggine Guglielmo Vairo vieta, con un’ ordinanza, agli esercizi commerciali presenti sul territorio comunale di approvvigionarsi presso fornitori con sede nei comuni di Sala Consilina, Atena Lucana, Polla e Caggiano. I quattro comuni salernitani il 15 marzo scorso con un’ ordinanza di Vincenzo De Luca, governatore della Regione Campania sono fin iti in quarantena, per l’ aumento di casi di contagio da Coronavirus. Il Presidente della Comunità Montana Vallo di Diano, Raffaele Accetta a nome dei sindaci dei 4 comuni ha scritto al Prefetto di Salerno, per informarlo dell’ ordinanza emanata dal sindaco di Piaggine. Un’ ordinanza scrive Accetta con la quale “in modo del tutto arbitrario e a nostro avviso illegittimo, oltre che irriguardoso ed offensivo, viene stabilito il divieto di approvvigionamento da e per i comuni in quarantena del Vallo di Diano. Pur comprendendo, scrive Accetta nel documento indirizzato al Prefetto, la preoccupazione che è di ciascuno di noi, e le incertezze del quadro normativo, non ritengo comprensibile da nessun punto di vista emettere provvedimenti di tale natura”. Il presidente dell’ ente montano invita, quindi, a nome dei sindaci valdianesi, il Prefetto a prendere i provvedimenti che riterrà necessari. In merito è scaeso in campo anche il Codacons Vallo di Diano che con un documento è intervenuto per lanciare un appello a tutela delle aziende del territorio in ginocchio a seguito del blocco delle attività imposte dall’ emergenza Covid-19. Salvatore Gasparro, responsabile settore agricoltura del Codacons Vallo di Diano: “Capisco il difficile momento che sta attraversando la nostra Nazione ed in particolar modo il nostro territorio già privato di innumerevoli servizi essenziali. abbiamo appreso tutti che dal versante di Sapri, ad una nota e stimata ditta lattiero casearia di Montesano, alcuni esercenti, non hanno permesso lo scarico. Da martedi invece ilsindaco di Piaggine ha emesso addirittura una ordinanza sindacale in cui ordina il divieto a tutte le attività economiche di qualsiasi tipologia presente sul territorio comunale di rifornirsi presso e da distributori provenienti tale zionale per concordare il piano d’ intervento del Rotary, la cui l’ attività dovrà essere finalizzata ad un aiuto concreto, che non può essere limitato all’ offerta di fondi, ma dovrà comprendere l’ acquisto di attrezzature biomedicali e sistemi di DPI, nonché l’ impiego di personale con competenze sanitarie e logistiche. Il dichiarato impegno primario del Distretto non costituisce, però, condizione ostativa alla parallela, eventuale attività dei club, per la realizzazione di attività a supporto delle strutture ospedaliere dei propri territori di riferimento”.

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