19 Luglio 2006

Livorno “Liberalizzazioni, avanti tutta“

Livorno “Liberalizzazioni, avanti tutta“

I consumatori: raccolta firme contro banche e farmacie

Stasera alla Terrazza Mascagni via alla petizione

LIVORNO. Stasera, alla terrazza Mascagni, i rappresentanti del Movimento consumatori e dell`Adoc raccoglieranno firme a favore del decreto Bersani. Il mantenimento del provvedimento del ministro per lo sviluppo economico e una serie di proposte per un suo ampliamento sono al centro di una campagna promossa da 16 sigle di associazioni di categoria per la tutela dei cittadini. Oltre alle due che raccolgono le firme in Terrazza, spiccano i nomi di Codacons, Altroconsumo e Abusdef. Tutti insieme per continuare il processo di liberalizzazione. “Una liberalizzazione – sottolineano Benedetto Tucci e Antonio Silvestri delle due associazioni che raccoglieranno le firme – che porterà solo benefici per i cittadini“. “La protesta e i disagi – spiegano – riguardano soltanto quelle categorie che detengono privilegi ormai decisamente datati“. Nel mirino della catena di associazioni ci sono infatti avvocati, farmacisti e banche. Contro gli avvocati (ma non solo) c`è la proposta della “Class action“: mutuata dal diritto anglosassone, prevede la possibilità di portare avanti cause contro grandi gruppi economici, come i monopolisti o le multinazionali. Con il risultato, però, che la vittoria di una singola causa può giovare a decine migliaia di utenti (come fu nel caso delle multinazionali del tabacco). “Per quanto riguarda le farmacie non basta poter vendere i medicinali da banco nei supermercati – spiegano Tucci e Silvestri – abbiamo anche altre proposte“. La prima riguarda le confezioni, spesso troppo grandi per il ciclo di cura: “Il 20% del quantitativo di medicinale avanza e va sprecato“. I medici di famiglia, poi, dovrebbero avere l`obbligo di informare sui farmaci generici e prescrivere solo il principio attivo. L`ultima proposta sul fronte medico è a favore della stessa categoria: “Dare ai farmacisti facoltà di scegliere da chi acquistare le medicine, togliendo l`obbligo di rifornirsi dai grossisti che spesso applicano prezzi più alti di altri soggetti“. Contro il monopolio delle banche e delle clausole vessatorie sbilanciate tutte a favore degli istituti, una proposta forte. Si punta al blocco almeno annuale delle condizioni: le banche non possono cambiarle, pena la possibilità per il cliente di chiudere il conto a spese zero. Non mancano comunque le idee per i saldi (aperti tutto l`anno) e per la lotta all`evasione fiscale. A favore di quello che è uno degli obiettivi principali del Governo Prodi, il movimento propone un obbligo e una facilitazione: scontrino per tutti (anche per chi attualmente ne è esentato) e possibilità di scaricare il 30% delle spese per le prestazioni professionali.

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