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16 Gennaio 2020

Livelli di Pm10 ancora alle stelle Anche oggi fermi i diesel euro 6

Flavia Scicchitano
Caos nella capitale per la tre giorni di stop alle auto più inquinanti e ai diesel fino a Euro 6 contro l’emergenza smog. L’ordinanza, adottata dal Campidoglio contro gli elevati livelli di inquinamento da Pm10 rilevati dalla rete urbana di monitoraggio e validati dall’Arpa Lazio, sarà in vigore anche oggi, sempre dalle 7.30 alle 10.30 e dalle ore 16.30 alle 20.30. Lo stop riguarda tutti i veicoli privati alimentati a gasolio che non potranno circolare nella cosiddetta Fascia Verde di Roma nelle due fasce orarie, nonché i ciclomotori e i motoveicoli Euro 0 ed Euro 1 e per gli autoveicoli a benzina Euro 2. E dopo i primi due giorni di stop arriva sì la pioggia, ma di polemiche. Il provvedimento è stato, infatti, adottato con poche ore di preavviso, mettendo in difficoltà centinaia di migliaia di romani alle prese con le incombenze quotidiane.
E per di più i valori non sono scesi. A seguito della prima giornata di blocco sono diventate 9 su 13 le aree di Roma che superano i valori consentiti di PM10, come certificato dell’Arpa Lazio. Il valore più alto, ben 17 punti sopra il limite consentito di 50 microgrammi al metro cubo, lo ha fatto registrare la centralina di via Tiburtina. A seguire Magna Grecia con 58, Cinecittà (57), Preneste (57), Fermi (55), Bufalotta (53), Corso Francia (52), Arenula (51) e Villa Ada (51). Lunedì, infatti, il numero degli sforamenti era stato pari a 8. «Contro i provvedimenti antismog, il Codacons ha inviato una formale diffida alla sindaca Virginia Raggi, in cui si chiede da un lato di adottare misure a tutela degli automobilisti coinvolti nei blocchi della circolazione, dall’altro di fornire la prova dell’attività dell’amministrazione sul fronte della lotta all’inquinamento», fa sapere il Codacons stesso.
E sulla questione interviene anche Greenpeace: «Il bando temporaneo alla circolazione dei veicoli a diesel a Roma è dovuto ma è arrivato tardi rispetto a un periodo prolungato di livelli di polveri sottili già allarmanti – ha detto Federico Spadini, responsabile Campagna Trasporti di Greenpeace – Inoltre non è stato affiancato da misure che permettano ai cittadini di muoversi in maniera alternativa, ad esempio potenziando il trasporto pubblico o prevedendone la gratuità».
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