Livelli del Pm10 sopra la soglia d`attenzione
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fonte:
- Affari Italiani
Sospensione immediata di ogni provvedimento unilaterale nel merito del ticket e apertura di un tavolo tra la Regione, la Provincia, il Comune di Milano e i Comuni dell`area urbana: sono le richieste contenute nella lettera sottoscritta dai sindaci dell`hinterland, riuniti questo pomeriggio in sala giunta a Sesto San Giovanni. All`incontro, organizzato lunedì mattina dopo la sospensione dell`assemblea con l`assessore a Moblità e Ambiente di Milano, Edoardo Croci, hanno partecipato assessori e sindaci di 21 comuni, che hanno elaborato un documento che sarà allegato alla lettera indirizzata al sindaco, al presidente della Regione e al presidente della Provincia. Nel documento redatto al termine della riunione i sindaci scrivono: “In data 6 novembre l`assessore alla mobilità del Comune di Milano, Edoardo Croci, ha convocato i Sindaci dei Comuni dell`area urbana per comunicare l`iter del Piano Triennale dei Servizi relativo al sistema dei trasporti nell`area milanese. In quell`occasione, nonostante le richieste dei Sindaci, l`Assessore non ha voluto impegnarsi a fissare un percorso d`incontro con i Comuni interessati, la Provincia e la Regione Lombardia sul tema della lotta all`inquinamento anche sulla base delle proposte che il Comune di Milano sta elaborando. Il comunicato stampa emesso dal Comune di Milano prima dell`incontro del 6 Novembre scorso con i Sindaci, presentava la riunione come l`inizio della `road map` del Piano per la Mobilità Sostenibile, dimostrando con ciò l`ambiguità di una convocazione, diversa dalla comunicazione alla stampa. Del tema `pollution charge`, infatti, l`Assessore Croci seguitava a non volere, in quella sede, esplicitare i legittimi ancorchè sconosciuti piani. I Sindaci dell`area urbana – si legge -, visto il rifiuto di impegnarsi in tal senso hanno deciso di autoconvocarsi oggi presso la sala consiliare del Comune di Sesto San Giovanni, al fine di definire il percorso perchè si avvii finalmente un confronto di merito con tutte le istituzioni coinvolte per competenza sui temi della lotta all`inquinamento e delle misure da prendersi a sostegno di una mobilità sostenibile nell`area metropolitana milanese“. “In questa occasione – affermano i sindaci – emerge la necessità che innanzitutto siano messi in coerenza tra di loro i diversi `luoghi` di confronto sulla questione della lotta all`inquinamento. Oggi sono attivi infatti il Tavolo per la mobilità, costituito da Comune, Provincia di Milano e Regione Lombardia; la Conferenza dei Sindaci, convocata dall`Assessorato Regionale all`Ambiente sulle misure per contrastare l`inquinamento atmosferico; le Conferenze d`ambito della Provincia di Milano per l`attuazione del PTCP. L`egida delle istituzioni sovracomunali è la garanzia affinchá si affronti questo tema con pari dignità tra i territori dell`area metropolitana milanese, al fine di predisporre misure condivise dall`insieme delle Istituzioni locali“.
La Regione avrà un ruolo da “co-protagonista“, secondo quanto afferma il sindaco Letizia Moratti, oggi a margine della presentazione del piano comunale delle opere pubbliche, a palazzo Marino, rispondendo alle domande dei giornalisti sul rapporto tra il Comune e il Pirellone, dopo il pranzo di ieri offerto dal sindaco al presidente della Regione Roberto Formigoni, in cui i due hanno discusso delle modalità di introduzione del ticket antismog. Moratti, tornando oggi sulla questione, ha precisato che “con Formigoni abbiamo condiviso un metodo e condiviso un percorso, che nei prossimi giorni sarà esteso anche ad altri soggetti, come la Provincia“. “Sta avendo successo la raccolta di adesioni a favore del ticket d`ingresso lanciata lunedì dal Codacons. Più di 300 – si legge in un comunicato dell`associazione – le adesioni pervenute in un giorno e mezzo, tra telefonate ed email. Solo 70 le critiche pervenute, più che altro da pendolari dei comuni limitrofi costretti ad arrivare in città in macchina per mancanza di alternative“. A proposito del presunto accordo raggiunto tra Formigoni e Moratti il presidente del Codacons, Marco Maria Donzelli, ha dichiarato: “Temiamo che la Regione abbia trovato il modo per bloccare la Moratti. Dietro l`espressione cabina di regia, si nasconde in realtà la volontà di Formigoni di rinviare sine die l`avvio del ticket d`ingresso. Per questo invitiamo la Moratti a proseguire con decisione e fermezza sul cammino intrapreso e a non farsi ingabbiare da Formigoni“. “Abbiamo già assistito per anni all`inutile discussione su quale fosse il primo provvedimento da prendere per combattere l`inquinamento. Un modo per non decidere niente. Dire, come prevede ora l`accordo tra Formigoni e Moratti, che prima è necessario potenziare il servizio pubblico, è come scoprire l`acqua calda. Peccato che Formigoni in 10 anni non abbia fatto nulla per migliorare il servizio delle Ferrovie Nord e che se anche si iniziasse domani, ci vorrebbero almeno 5 anni per avere effettivi cambiamenti nel servizio, ossia si arriverebbe alla fine del mandato della Moratti. Nel frattempo morirebbero circa 6.000 milanesi per colpa dell`inquinamento. Per questo il Codacons chiede il blocco immediato della circolazione, qualunque sia la modalità di attuazione del provvedimento“, ha concluso Donzelli.
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