20 Gennaio 2009

L’Iva sullo smaltimento dei rifiuti è un truffa

PADOVA – L’Iva sullo smaltimento dei rifiuti è un truffa. A dirlo la Corte di Cassazione, con una sentenza dello scorso novembre. L’imposta del 10% sulle bollette dei rifiuti applicata dalla maggior parte dei Comuni (tra cui Padova) è illegittima. La somma pagata dai cittadini, infatti, è da considerarsi non una tariffa, come figura negli atti ufficiali, ma una tassa vera a propria, come in tutti gli altri paesi europei. E quindi, visto che tassare… una tassa non si può, l’Iva non solo va tolta, ma vanno anche rimborsati i cittadini per quanto pagato e non dovuto.  E’ già in corso una maxi azione legale da parte del Codacons, che invita tutti i contribuenti che hanno pagato l’ingiusto balzello negli ultimi 10 anni a chiedere il risarcimento.  Per ottenere assistenza legale gratuita dall’associazione di consumatori è sufficiente inviare i propri dati anagrafici, compreso il codice fiscale, e copia di tutte le bollette per cui si intende chiedere il rimborso a: Codacons, Azione Iva rifiuti, via Filippo Corridoni 25, 00195 Roma. Info su www.codacons.it. «La questione non riguarda il Comune – prova a smarcarsi il neo assessore all’Ambiente Mauro Bortoli, che ha assunto ieri la delega lasciata vacante da Bicciato – noi siamo soltanto degli esattori. L’Iva viene corrisposta allo Stato, se lo Stato ce la ridarà la restituiremo ai cittadini, altrimenti… non è un problema nostro. In ogni caso la tassa sui rifiuti funziona come una tariffa: se anche togliessero l’Iva, l’importo complessivo – è l’opinione di Bortoli – resterebbe identico. Dovremmo comunque aumentare i costi a carico dei cittadini, perché su tutti i lavori di smaltimento l’imposta si paga eccome».

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