24 Giugno 2006

L`Italia soffoca e la Sicilia brucia

L`Italia soffoca e la Sicilia brucia

Toccati i 40 gradi, allarme rosso in quattro città. Roghi a Trapani e Palermo



I 40 GRADI all`ombra raggiunti mercoledì scorso a Catania sono ancora un record da superare, ma per l`Italia si annuncia un fine settimana bollente (foto Bettolini) con temperature sopra i 30 gradi. Una media di 33 al Nord e al Centro, mentre al Sud si toccheranno punte di 37 e 38. Già ieri, la colonnina di mercurio ha registrato 30 gradi a Torino, Pisa e Milano, 31 a Bologna e Napoli, 32 a Firenze e Perugia, con Reggio Calabria prima in classifica a quota 38. La situazione viene monitorata dalla Protezione Civile che ha predisposto un piano anticaldo, attraverso la segnalazione di possibili stati di allerta. Il livello 3, quello che comporta “elevato rischio per la popolazione“, è stato già raggiunto da Roma, Milano e Brescia, ma anche da Palermo dove oggi si sfioreranno i 35 gradi. E se in Sicilia il Codacons chiede ai medici di famiglia di visitare i pazienti più deboli, a Napoli sono già state adottate misure straordinarie per evitare malori tra i giovani che parteciperanno al “Cornetto Free Music Festival“, il concerto di Sting e altri artisti, in programma domani in piazza Plebiscito. UN GRAN CALDO che rende difficile la vita a tutti, ma soprattutto alle categorie a rischio. Secondo la dottoressa Paola Michelozzi, del dipartimento di epidemiologia del Centro di competenza nazionale, sono oltre 500mila gli anziani che risentiranno delle alte temperature. L`attenzione si concentra su di loro, come dimostrano le numerose iniziative promosse in ogni regione: a Roma e Venezia, per esempio, sono stati avviati piani di intervento con assistenza domiciliare e la creazione di centri climatizzati. IN TOSCANA è entrata a regime la cosiddetta “sorveglianza attiva“, che consiste in contatti telefonici, visite e aiuto per recapitare la spesa a casa degli anziani a rischio. Intanto gli scienziati americani della National Academy of Sciences hanno stabilito che gli ultimi decenni sono probabilmente stati i più caldi degli ultimi 2000 anni; e che “le attività umane sono responsabili del surriscaldamento della terra“. In tutto questo c`è l`allarme incendi. Alcune famiglie evacuate nel Trapanese (vicino alla riserva naturale dello Zingaro) e incendi, alimentati dal forte vento di scirocco, sulle colline di Palermo dove sono intervenuti i Canadair. SULLO SFONDO il fantasma della siccità. Ieri a Roma l`incontro di alcuni gestori della rete idrica, che hanno lamentato la carenza di risorse finanziarie del settore, lanciando la proposta di rimodulare i costi, aumentando le tariffe per chi consuma troppo. Una strada non percorribile per Saverio Coppola, direttore della ricerca su “L`industria idrica in Italia“, dell`associazione studi e ricerche per il Mezzogiorno. L`acqua è un diritto, ha detto. A maggior ragione con l`emergenza caldo.

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