30 Aprile 2007

L`Italia si mette in moto e aumenta la benzina

L`Italia si mette in moto e aumenta la benzina
Carburante a 1,308 euro. Record anche per il gasolio: è già finita la tregua di Pasqua

L`Italia monta in macchina per godersi il ponte del primo maggio, e la benzina aumenta. La tregua è durata poco e gli effetti della moral suasion messa in atto dal ministro dello Sviluppo Economico, Pierluigi Bersani, sembrano essere spariti al primo rialzo delle quotazioni del petrolio. I prezzi della benzina, dopo i ribassi a cavallo di Pasqua, lodati dallo stesso governo, sono già tornati a salire, scavalcando nuovamente la soglia di 1,3 euro al litro e piazzandosi, in alcuni casi a 1,308 euro. I rialzi non hanno risparmiato neanche i listini del gasolio che, nei prezzi consigliati ai gestori, sono saliti in alcuni casi a 1,150 euro al litro. Il ponte del primo maggio si preannuncia così più caro del previsto per gli automobilisti. “L`accordo di Pasqua“ resta così uno sbiadito ricordo, un tentativo troppo presto abortito: il 6 aprile alcune compagnie avevano infatti annunciato cali dei prezzi, che Bersani aveva salutato come un nuovo atteggiamento dei petrolieri e come un nuovo slancio competitivo messo in atto dalle compagnie. Ma la molla della concorrenza è durata poco. A spingere i prezzi ancora una volta al rialzo sono stati i recenti guadagni del prezzo del petrolio, che è salito a poco a poco, giorno dopo giorno, sui mercati internazionali anche per il peggioramento delle scorte di carburanti americane. Ieri il greggio a New York ha chiuso a 66,45 dollari, mentre il Brent è arrivato in Europa a 68,4 dollari al barile. Secondo il consueto monitoraggio del ministero dello Sviluppo economico, 5 compagnie hanno così portato i listini della verde oltre 1,3 euro: Api, Ip e Total sono a 1,308 euro al litro, Shell è a 1,307, mentre Esso e Tamoil sono a 1,304 euro al litro. Poco sotto la soglia rimangono invece solo due marchi: Agip (1,298 euro al litro) ed Erg (anche in questo caso 1,298 euro). Il prezzo consigliato ai gestori per il diesel è a 1,150 euro al litro negli impianti di Tamoil, Shell e Esso, mentre gli altri marchi restano a ridosso di questa quota (sia per benzina che diesel il monitoraggio del ministero non riporta di dati relativi al servizio Q8). Aumenti fortemente contestati dalle associazioni dei consumatori. “Assurdi ed irragionevoli“ con il record storico dell`euro sul dollaro, che ha raggiunto 1,3682 sul dollaro e si è rivalutato di oltre il 10 per cento negli ultimi mesi, i rincari dei prezzi delle benzine (1,3 la verde, 1,150 il gasolio da autotrazione) “che hanno la finalità di colpire l`aumento della domanda di 11 milioni di automobilisti che si spostano per il ponte del 1 maggio, costretti a subire un aggravio speculativo ed ingiustificato di almeno 5 euro in media pro-capite,con un esborso aggiuntivo di 55 milioni di euro“. A denunciarlo in una nota congiunta sono Elio Lannutti dell`Adusbef e Rosario Trefiletti della Federconsumatori. Mentre il Codacons chiede l`intervento dell`Antitrust contro questo “comportamento vergognoso“.

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