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5 Settembre 2001

L?Isvap: tra luglio e agosto nessuna stangata sulle Rc auto

AUMENTI FINO AL 2,2%. NAPOLI E REGGIO CALABRIA LE PIU? CARE. LE ASSOCIAZIONI DEI CONSUMATORI: «ALCHIMIE CONTABILI»

L?Isvap: tra luglio e agosto nessuna stangata sulle Rc auto

ROMA Dall?Isvap arrivano buone notizie per gli automobilisti italiani: la stangata sulle assicurazioni, annunciata per luglio e agosto, non c?è stata. I rincari estivi delle Rc auto sono contenuti tra lo 0,4% (1.189.839 lire) e il 2,2% (3.635.531). Qualcosa in più per le moto: tra lo 0,8% e il 2,4%. Numeri che però non convincono affatto le associazioni dei consumatori. Volendo riassumere la posizione di Adusbef, Federconsumatori, CODACONS e compagnia: «Si tratta di alchimie contabili, i numeri non tornano. Per rendersene conto basta andare sul sito del ministero dell?Industria (www.minindustria.it) dove le assicurazioni comunicano le tariffe, gli aumenti arrivano vanno dal 10 fino al 60%». In ogni caso i prezzi restano alti. Napoli (+2,2% in media) la più cara per le auto, Reggio Calabria (+2,4%) per i motorini. Campobasso e Trento le più convenienti (vedi tabella). I calcoli dell?Isvap si riferiscono a 81 compagnie dislocate in 21 capoluoghi di provincia. Per la prima volta l?indagine statistica fotografa tutti e nove i profili tariffari. Dall?organo di vigilanza assicurano anche che ben 70 società su 81 non hanno ritoccato le polizze. Tra queste tutte le compagnie più importanti. Sotto con le cifre del bimestre luglio e agosto: diciottenne assicurato per la prima volta (+1,1%); 28enne, 8 anni senza sinistri (+0,8%), 35enne, 10 anni senza sinistri (+0,9%); 40enne, massimo sconto (+0,8%); 21enne, 2 anni, un sinistro (+1,2%); 45enne, max malus (+1,2%); 18enne, ciclomotore assicurato per la prima volta (+1,5%); autocarri, assicurati per la prima volta (18 tonnellate) (-0,2%); autocarri, assicurati per la prima volta (44 tonnellate) +0,1%. I più giovani dunque restano i meno graditi alle assicurazioni: un ragazzo, appena patentato che sottoscrive una bonus malus con un massimale minimo di legge, paga in media 3.056.485 lire, un ventunenne, con due anni di guida e un incidente, versa 3.635.531 lire (+1,2% rispetto a 3.594.064 lire) mentre un quarantenne, virtuoso e collocato nella classe «massimo sconto», se la cava con 776.566. Il rapporto dell?Isvap ha subito scatenato la reazione delle associazioni che fanno gli interessi dei consumatori. L?Adusbef, che ha invitato automobilisti e centauri a non pagare cifre superiori agli aumenti massimi indicati dall?Isvap, non ci sta: «I conti non si conciliano con gli aumenti del 15, 20 e 30% che alcuni automobilisti hanno dovuto subire, con le polizze passate da 1,5 a 1, 9 milioni per l`automobile e da 600 mila a oltre un milione per i motorini». La Federconsumatori: «I metodi di rilevamento dell?Isvap gettano fumo negli occhi dei cittadini e fanno solo confusione». Il CODACONS, da sempre in polemica con l?Isvap: «Come sempre sono numeri da prendere con le pinze. La statistica può essere manipolata. A noi risultano altri e più consistenti aumenti. Ora si devono aprire le frontiere alle assicurazioni straniere, dare agli agenti la possibilità di lavorare per più compagnie e reintrodurre la franchigia». Sull?argomento è intervenuto anche l?ex ministro dell?Ambiente e ora capogruppo dei Verdi alla Camera, Alfonso Pecoraro Scanio: «Spero che non sia un modo per annunciare ulteriori aumenti in autunno».

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