13 Settembre 2019

L’istituto senza certificazione di sicurezza «Così chiudo»

Se la scuola non verrà sottoposta ai doverosi controlli sulla sicurezza e dichiarata agibile a tutti gli effetti, è pronta a chiuderla. È una preside-coraggio la dirigente dell’ istituto Catanoso De Gasperi di Reggio Calabria. Sonia Barberi, invece di lamen-tarsi in giro delle carenze, ha scritto una lettera di denuncia al sindaco, all’ assessore all’ Istruzione, all’ assessore ai Lavori pubblici e al Codacons, per segnalare per filo e per segno tutte le verifiche di cui l’ istituto ha bisogno, e le certificazioni – dal-l’ autorizzazione igienico- sanitaria al collaudo statico – che servono per dichiarare che la scuola è sicura. È senz’ altro in buona compagnia, purtroppo. È di ieri la denuncia di un gruppo di genitori che ha fotografato voragini sul pavimento della scuola De Amicis a Napoli. E secondo il rapporto di Legambiente, il 40% degli edifici ha bisogno di manutenzione straordinaria, inoltre nell’ 80% non sono state realizzate indagini per verificare la sicurezza dei solai, oltre il 60% degli istituti non dispone del certificato di agibilità e più del 76% delle amministra-zioni non ha effettuato le verifiche di vulnerabilità sismica. Ma a differenza di altri dirigenti nella sua situazione, Barberi non aspetta: «In caso di assenza di riscontro», sarà costretta «a intraprendere qualsiasi iniziativa presso gli organi preposti volta a tutelare la sicurezza degli alunni e del personale scolastico».

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