11 Agosto 2007

“Listini doppi? No, sconti ai clienti“

Dopo l`accusa del “Daily Telegraph“ in città si assiste a una serie di precisazioni “Listini doppi? No, sconti ai clienti“ Esercenti e operatori spiegano il motivo dei prezzi differenziati Conte (Codacons) “Parlavo in inglese Cappuccino caro“ Che a Venezia i prezzi siano abbastanza alti non è una novità, basta chiedere a qualsiasi veneziano per comprendere come ogni giorno ci sia la sensazione di qualche rincaro. Il problema però è che, dopo l`articolo-denuncia del quotidiano inglese Daily Telegraph sul fatto che a Venezia ci sono prezzi speciali per veneziani e prezzi più salati per i turisti, scattano le prime reazioni. Secondo Ernesto Pancin segretario degli esercenti (Aepe), “basterebbe controllare i menu prima di ordinare. Il fatto di praticare degli sconti ai propri clienti abituali mi sembra una cosa del tutto normale, una tecnica per costruirsi la propria clientela“, conclude. Sulla differenza dei prezzi sia Pancin che Roberto Magliocco, presidente dell`Ascom, si ritrovano con un punto in comune: “Mi sembra che a Venezia la differenza tra turisti e veneziani sia già stata legalizzata dall`Actv, che ha prezzi diversi per i possessori della carta Venezia“, dichiara Magliocco. “Al banco non ho mai visto nessun tipo di rincaro o prezzo differente, se al tavolo i prezzi sono alti è perché il plateatico costa“, aggiunge il presidente Ascom. “La storia dei prezzi diversi sinceramente mi sembra del tutto priva di fondamento, una bella fantasia“. Di fantasia però non si tratta, secondo il presidente regionale del Codacons Franco Conte: “Prezzi doppi? Per me sono anche divisi su quattro fasce differenti: una per i veneziani, una per gli italiani, una per gli europei e una per arabi e gli asiatici“. Quindi racconta: “Assieme a un amico inglese, ho ordinato, in inglese, due cappuccini e due cornetti seduto a un bar: al momento di pagare il conto mi hanno chiesto dieci euro. In veneziano ho detto che mi sembrava un furto, e il prezzo è magicamente sceso di quasi quattro euro“. Conte lancia una proposta del Codacons, da sviluppare con le guide turistiche: “Chiederemo di mettere, agli esercenti che vorranno partecipare, un bollino che segnali che all`interno di quel locale i prezzi sono uguali per tutti“. C`è anche, però, da considerare che molti esercenti praticano lo sconto per i veneziani, visti anche i prezzi a volte insostenibili per la popolazione locale che, a causa del turismo, si ritrova a spendere molto di più. Proprio sugli sconti interviene l`assessore al decoro e al turismo Augusto Salvadori: “Ritengo che i veneziani abbiano un grande senso di solidarietà, praticando sconti per i propri concittadini e per coloro che spesso non hanno i mezzi per pagare: molte volte sono gli alimentari stessi che regalano le ceste natalizie ai meno abbienti. Se c`è qualche commerciante che alza il prezzo al turista condanno fermamente questa cosa“. Renato Morandina, presidente dell`Apt, dichiara infine: “Da noi arrivano certo segnalazioni di turisti che si lamentano dei prezzi: basterebbe forse unificare qualità e prezzi e tutti sarebbero più contenti. Bisogna sfatare il mito che i veneziani siano una banda di ladroni“.

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