9 Luglio 2018

Listeria, Regioni in campo

è scattata l’ allerta per le partite di verdure surgelate a rischio
ROMA. Si tratterebbe di «pochissime» partite di verdure quelle a rischio Listeria presenti nel nostro Paese e già ritirate; al momento poi non risulta alcun focolaio di infezione in Italia, come annunciato sabato dal ministro della Salute, Giulia Grillo. In sostanza la situazione, che sabato ha portato la Fin dus e la Freshona ha ritirare in via precauzionale alcuni lotti di verdure surgelate, sarebbe considerata – alla luce dei dati in possesso fino ad ora – «contenuta» e in sostanza non preoccupante, anche perché il batterio viene distrutto nella cottura, trattamento necessario per la preparazione dei minestroni come quelli ritirati dalla Findus. L’ allerta per il rischio di contaminazione da Listeria risale all’ inizio dell’ anno ma è di venerdì scorso la comunicazione all’ Italia da parte della Commissione europea della presenza di alcuni prodotti anche nel nostro Paese. Il ministero della Salute e le Regioni, che hanno 48 ore di tempo da norma per intervenire, hanno attivato il giorno stesso le comunicazioni per verificare eventuali situazioni di crisi. Le Regioni hanno quindi già ricevuto le indicazioni sulle aziende da allertare e risulterebbe siano già intervenute. Se l’ Italia è stata fortunatamente protetta da questo rischio lo diranno le verifiche in corso in queste ore e nei prossimi giorni, quando sarà possibile avere un quadro più preciso, ma anche dalla Coldiretti arriva l’ appello a evitare pericolosi allarmismi. Gli italiani infatti hanno consumato 402,5 milioni di chili di vegetali surgelati nel 2017 con un aumento dell’ 1,8% rispetto all’ an no precedente, dovuto proprio alla crescita a tavola dei vegetali naturali e in particolare delle zuppe, dei passati e dei minestroni. Dalla mucca pazza (2001) alla carne alla diossina nel Nord Europa (2008), dal latte alla melamina dalla Cina (2008) alla mozzarella blu (2010) fino alle polpette con carne di cavallo spacciata per manzo (2013) e venduta in tutta Europa, con la globalizzazione degli scambi commerciali gli allarmi – sottolinea la Coldiretti – si diffondono rapidamente nei diversi Paesi con pericolose conseguenze per la salute dei cittadini ma anche sul piano economico per gli effetti sui consumi poiché non si riesce a confinare l’ emergenza anche per le logiche produttive e commerciali, spiega l’ associazione. Per nulla rassicurante la posizione del Codacons che afferma: «Nonostante le rassicu razioni del Ministero della salute, rischia di avere dimensioni enormi e di coinvolgere milioni di italiani». «È evidente che il solo ritiro volontario di alcuni lotti potenzialmente pericolosi non è affatto sufficiente – afferma il presidente Carlo Rienzi – La listeriosi è una malattia gravissima con un elevato tasso di mortalità, e occorre attivarsi subito per evitare focolai anche in Italia: per questo il Codacons diffida il Ministro della salute Grillo e i Nas a svolgere controlli a tappeto in tutta Italia».

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