1 Dicembre 2021

Liste d’attesa, arriva nuovo personale

AGROPOLI – Sono 1.589 le prestazioni ambulatoriali recuperate negli ospedali di Agropoli, Vallo della Lucania, Sapri e Polla nei mesi che vanno da agosto a ottobre. Lo ha reso noto la stessa Azienda Sanitaria Locale in una nota di risposta alla istanza/ diffida avanzata nelle scorse settimana dal Codacons Cilento in cui si chiedeva «un chiarimento urgente sulla situazione delle liste di attesa negli ospedali cilentani e valdianesi e sui fondi destinati nel recupero delle prestazioni sanitarie rinviate a causa del Covid».

E nella risposta – firmata dal direttore generale Mario Iervolino , dal direttore amministrativo Caterina Palumbo e dal direttore sanitario Ferdinando Primiano – si legge ancora: «Si precisa che la procedura di estrazione dal flusso informativo “File C” è stata attivata solo a partire dal mese di settembre. Per quanto riguarda invece il numero di ricoveri effettuati presso i presidi aziendali, il dato è in corso di rilevazione». Inoltre l’Asl Salerno nella lettera di risposta al Codacons Cilento precisa anche: «Giova sottolineare che, allo stato, sono in corso presso tutti i Distretti e Presidi aziendali le attività di recupero. Per quanto riguarda le attività di screening, sono state parimenti incrementate le sedute dedicate alle mammografie e al pap-test, e sono state attivate le procedure per l’assunzione a tempo determinato di personale di supporto ».

Insomma un’attività a largo raggio da parte dell’Asl Salerno che conclude così la missiva di risposta al Codacons Cilento: «L’obiettivo primario di questa Azienda è garantire uguale assistenza a tutta la popolazione che rientra nell’ambito di competenza territoriale, anche in periodo di pandemia che, purtroppo, a oggi manifesta una recrudescenza non solo a livello nazionale ma anche nel nostro territorio ». Da parte sua il responsabile del Codacons Cilento, Bartolomeo Lanzara , spiega: «Nella nota firmata dall’Asl Salerno e che mi è stata inviata si fa un quadro dettagliato della situazione e degli sforzi fatti per risolvere la carenza di personale e sfoltire le liste di attesa. Sicuramente un passo in avanti importante rispetto a quello si è prospettato per un periodo e che ha dato vita anche alla nostra diffida che non è altro la voce degli utenti che si sentivano in qualche modo penalizzati. Gli stessi utenti conclude Lanzara – che vivono però una situazione di preoccupazione aggravata dall’emergenza sanitaria in corso per cui è necessario garantire a tutti i costi il diritto alla salute che diventa un baluardo indispensabile soprattutto per chi è costretto ogni giorno a confrontarsi con i verbi difettivi di cui il territorio a Sud del capoluogo vive».

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