L`Istat pubblica i dati di settembre
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fonte:
- La Sicilia.it
L`Istat pubblica i dati di settembre ed è subito chiaro che l`inflazione è salita dall`1,6% di agosto a quota 1,7%, e che a spingere in alto i prezzi sono stati soprattutto gli alimentari, pane e pasta in testa. Il primo è aumentato del 7,5% rispetto a un anno fa dopo il 4,2% di agosto, la seconda del 4,5%. Si infiammano anche i prezzi della carne (+2,8%, con punte del 6,7% per il pollo), del latte (+3,2), della frutta (+5,6%). “Anche l`Istat – commenta il Codacons – si accorge finalmente di quanto denunciamo da tempo. A sorprendere semmai sono i ritardi endemici con cui si arriva a verificare questi aumenti“. “Sarebbe opportuno – afferma Francesco Tanasi, segretario nazionale del Codacons – che ci si attrezzasse in maniera più precisa e puntuale, per essere in grado di registrare tempestivamente i primi segnali di tensione che si possono verificare soprattutto sui beni di largo consumo e di prima necessità. E` urgente concludere positivamente il tavolo di confronto aperto con il Governo attraverso i due ministeri delle Politiche Agricole e dello Sviluppo Economico, poiché le ricadute di tali aumenti per ogni famiglia potrebbero essere, se non bloccati, di circa 400 in più all`anno“ . Su tale tavolo, a parere del Codacons, si deve arrivare presto ad un protocollo che determini sistemi istituzionali di verifica, controllo e sanzione per i prezzi lungo l`intera filiera agroalimentare, al fine di colpire ed estirpare abusi speculativi; strumenti di informazione diretta, tempestiva e gratuita, ad esempio attraverso sms via telefonino come già sperimentato, rivolta ai cittadini sui prezzi dell`intera filiera; realizzazione della filiera corta o vendita diretta attraverso spazi di utilizzo autonomi in tutti i centri cittadini, al fine di far risparmiare e contemporaneamente calmierare i prezzi dei generi di prima necessità; interventi funzionali a ridurre i prezzi, di almeno il 5%, soprattutto quelli relativi al paniere fondamentale per l`alimentazione delle famiglie. “Inoltre – conclude Tanasi – dovrà essere messa in campo un`iniziativa strutturale che dovrà pervenire in tempi rapidi sia ad una razionalizzazione che ad una resa più efficiente dell`intera filiera agroalimentare, e sia alla definizione di accordi interprofessionali, per rendere ricavi economici più equi all`interno della filiera stessa ed a vantaggio dei produttori diretti e dei consumatori“.
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